La nuova pagina Facebook del presidente Obama

Le notizie sul cambiamento climatico nella stampa online

Rassegna stampa cambiamenti climatici
di Massimo Predieri

Obama 1
Il presidente degli Stati Uniti Barak Obama ha aperto il 9 novembre la sua pagina personale su Facebook. Nel suo primo post affronta subito il cambiamento climatico:
“We’ve got to preserve this beautiful planet of ours for our kids and grandkids. And that means taking serious steps to address climate change once and for all. Now, we've made a lot of progress to cut carbon pollution here at home, and we're leading the world to take action as well. But we’ve got to do more. In a few weeks, I’m heading to Paris to meet with world leaders about a global agreement to meet this challenge.”
(Dobbiamo conservare questo nostro pianeta meraviglioso per i nostri figli e nipoti. E questo significa prendere seri provvedimenti per affrontare una volta per tutte il cambiamento climatico. Abbiamo fatto un sacco di progressi per ridurre l'inquinamento da carbonio qui da noi, e stiamo inoltre chiedendo al mondo ad agire. Ma dobbiamo fare di più. Tra qualche settimana andrò a Parigi per incontrare i leader mondiali per affrontare con un accordo globale questa sfida.)
Facebook, 9 nov 2015
www.facebook.com/potus/?fref=nf

Obama 2
Obama boccia Keystone: L’oleodotto non è nell’interesse degli Stati Uniti.
Il presidente degli Stati Uniti Obama ha annunciato alla Casa Bianca la decisione di bocciare il progetto da otto miliardi di dollari. Prevedeva un oleodotto lungo 1.897 chilometri, dalle sabbie bituminose della canadese Alberta, attraverso gli stati americani Montana, North Dakota e Nebraska, prima di connettersi con altre pipeline esistenti per raggiungere il Texas e le raffinerie del Golfo del Messico. Il progetto per l’oleodotto è stato sin dall’inizio sette anni fa fortemente criticato degli ambientalisti, ma sostenuto dai repubblicani in Congresso.
RaiNews, 6 nov 2015
goo.gl/zvLU8x

Il colosso prolifero ExxonMobil sotto inchiesta
Il procuratore generale di New York ha messo sotto inchiesta la compagnia petrolifera ExxonMobil (la casa madre di Esso) per aver tenuto segreti i rischi del cambiamento climatico e le possibili perdite per gli investitori. I candidati alla presidenza Hillary Clinton e Bernie Sanders hanno chiesto un’inchiesta governativa sulla vicenda. In un comunicato la ExxonMobil ha negato l’accusa.
Quarz, 6 nov 2015
qz.com/542730

Polvere di stelle
Secondo uno studio dell’università di Harvard, spruzzare polvere di diamante nell’atmosfera consentirebbe di riflettere i raggi del Sole e abbassare la temperatura globale.
Sì24.it, 6 novembre 2015
goo.gl/vhJMEr

Nasa: il ghiaccio antartico sta aumentando
Secondo uno studio della Nasa, nell’Antartico l’aumento di massa del ghiaccio sarebbe maggiore delle perdite dovute allo scioglimento. L’accumulo di neve, che ha avuto inizio nel continente antartico 10.000 anni fa, compenserebbe e supererebbe le perdite di ghiaccio dovute all’assottigliamento dei ghiacciai.
Nasa, 30 ottobre 2015
goo.gl/mWWkyH

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