Siccità negli Stati Uniti (NOAA National Centers for Environmental Information, State of the Climate: Drought for July 2015, published online August 2015, retrieved on May 30, 2017 from https://www.ncdc.noaa.gov/sotc/drought/201507)

L'America non può tirarsi fuori dalla questione del cambiamento climatico: è fisicamente impossibile

Il clima del presidente Trump
di William Becker *
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C'è una ragione fondamentale per cui l'America non può tirarsi fuori dalla questione del cambiamento climatico: è fisicamente impossibile.
Il presidente Trump è stato assediato da argomenti perché Stati Uniti rispettino l’accordo sul clima che la comunità internazionale ha raggiunto due anni fa a Parigi. Tutti, dal Papa agli amministratori delegati delle grandi aziende americane, hanno sollecitato Trump a rimanere sul corso intrapreso.

Mentre si avvicina a una decisione, Trump è stato anche pungolato con banalità dalle solite lobby su come l'accordo di Parigi, così come l'azione sul clima in genere, porteranno l’economia alla bancarotta e distruggeranno i posti di lavoro. Questi sono falsi timori. Prendiamo in considerazione:

• Il buonsenso ci dice che sarà più probabilmente il cambiamento climatico a portare l'economia alla bancarotta, piuttosto che l’azione per il clima . Gli impatti di un collasso climatico porteranno enormi costi alle famiglie, alle comunità, alle imprese e ai governi. I costi si rifletteranno su tutto, dai prezzi dei prodotti alimentari che le famiglie pagano a causa delle siccità o delle inondazioni, ai costi più alti per assicurare le abitazioni, e a maggiori tasse per coprire i crescenti costi governativi per la prevenzione (dei disastri ambientali), gli interventi di emergenza, la ricostruzione.
• Una efficace collaborazione internazionale per ridurre le emissioni di carbonio è vantaggiosa per l'economia americana. Gli economisti dell'Università di New York hanno calcolato che le attuali politiche climatiche di altre nazioni hanno prodotto benefici per oltre 200 miliardi di dollari all'economia americana. Le azioni future, come di quelle nazioni che si sono impegnate a seguito dell'accordo di Parigi, potrebbero portare agli Stati Uniti un risparmio di oltre 2 mila miliardi di dollari entro il 2030 e più di 10 mila miliardi entro il 2050, affermano gli economisti.
• Trump sta tentando di annullare la colonna portante dell'impegno degli Stati Uniti nell'accordo di Parigi, il Clean Power Plan dell’EPA (Environmental Protection Agency) per limitare l'inquinamento di carbonio derivante dalle centrali elettriche. Il piano avrebbe probabilmente portato ad un aumento netto di 360.000 posti di lavoro americani nel 2020 – una crescita che sarebbe successivamente diminuita, ma rimanendo positiva fina al 2030 - secondo l'Economic Policy Institute. Tra l'altro, il piano avrebbe portato agli Stati Uniti più energia eolica e solare senza CO2 , due tecnologie che già creano posti di lavoro 12 volte più velocemente rispetto all'economia complessiva. L'efficienza energetica, un altro strumento fondamentale per ridurre le emissioni di carbonio, dà già lavoro a più di 2 milioni di americani.

Questi sono piccoli esempi del perché sia nell'interesse nazionale per gli Stati Uniti rispettare gli accordi di Parigi, anche se l'Amministrazione rappresenta solo ciò che viene fatto dai nostri stati e dalle città. Trump dovrebbe anche abbracciare una delle disposizioni che preoccupano i primatisti americani: la promessa che gli Stati Uniti e le altre nazioni avanzate aiuteranno i paesi poveri a sviluppare le loro economie con energia pulita. Come dimostra la ricerca della New York University, aiutare gli altri aiuta gli USA. I primatisti possono anche essere tranquillizzati dal come l’accordo di Parigi affronta il vecchio conflitto tra sovranità nazionale e accordi internazionali. La partecipazione di ciascuna nazione e gli impegni specifici per ridurre l'inquinamento da carbonio sono auto-determinati e volontari.
Al di là dei posti di lavoro, dell’economia e della sovranità, c'è una ragione fondamentale per cui l'America non può tirarsi fuori dalla lotta al cambiamento climatico: è fisicamente impossibile. Le emissioni di carbonio e le riduzioni di carbonio di ciascuna nazione interessano ogni altra nazione.
Queste sono alcune delle cose che dovremmo sperare siano nei pensieri del Presidente Trump, mentre prende la sua decisione finale sul ruolo del governo Usa nell'azione internazionale per il clima.

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* William Becker è Il direttore esecutivo del Progetto Presidenziale di Azione per il Clima (PPAC) degli Stati Uniti. E’ stato membro del comitato di esperti del RomeSymposium sul Cambiamento Climatico organizzato dalla Fondazione Italiani dal 3 al 5 maggio 2017.

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