Densità di popolazione per paese, 2006. Immagine: "Countries by population density" di Miguel Contreras, Guatemala

Una mappa della Nasa sulla popolazione

Sulla terra c'è ancora posto
di Rosario Vitti

Leggiamo, ormai da decenni, che siamo in tanti, anzi troppi, su questo piccolo pianeta sperso nell'immensità dell'universo.
I viaggiatori, che poi siamo tutti noi, sono più del dovuto e non è possibile offrire ad ognuno i servizi essenziali per un viaggio decente, inoltre, come in ogni veicolo pubblico, c'è chi paga il biglietto e chi fa il furbo, c'è chi cerca di essere pulito e chi sporca e così i problemi si aggravano.
Le previsioni sulla vivibilità della Terra per il futuro sono anche più che drammatiche.
Sempre da parte dei soliti scienziati, nel 2050 saremo 9 miliardi, no, anzi, 10 miliardi e così via in una corsa al rialzo, dimenticando che ci sono fattori di rischio molto elevati come epidemie, vecchiaia, guerre e incidenti e purtroppo, sempre presente da millenni, la povertà che spesso uccide più di una guerra.
Insomma, elementi talmente aleatori che una qualsiasi previsione, nonostante lo studio di importanti scienziati, tende, come abbiamo visto anche in passato, spesso a fallire.
Recentemente sono rimasto colpito da una mappa elaborata dalla Nasa dove si evidenza come quasi la metà dell'intero pianeta si concentra in poco meno dell'1% di tutta la superficie terrestre.
L'immagine mi ha colpito perché per intere generazioni abbiamo visto sempre la Terra raffigurata come una palla con sopra tante persone da non potersi neanche rigirarsi su se stesse. Insomma, un vero incubo.
Invece da questa mappa apprendiamo in maniera concreta e non come previsione, che il resto del 99% vive praticamente in enormi spazi poco abitati per il territorio in cui vivono o del tutto privi di popolazione.
Allora il sovrappopolamento della Terra, la mancanza di risorse, ecc.. forse dovrebbero essere rivisti, almeno per una onestà ideologica, senza nulla togliere ai problemi che purtroppo esistono.
La scoperta di quanti posti in piedi ci sono ancora su questo veicolo planetario è di un ricercatore del Centro spaziale americano, Max Galka.
La mappa fraziona il mondo in ben 28 milioni di quadratini di circa 5 chilometri di lato, tingendo di giallo quelli con una popolazione di più di 8mila persone, come, per capire, la densità di abitanti dello Stato americano del Massachusetts, e in nero quelli con meno abitanti, tipo Mongolia.
Immediatamente salta all'attenzione che gran parte della superficie è senza colore, con l'eccezione di qualche punto giallo sparso e di zone invece intensamente gialle come India, Bangladesh e Cina.
Di come è abitato un territorio prendiamo l'isola di Giava, in Indonesia, completamente colorata di giallo dove vive una popolazione di oltre 140 milioni di persone, pur essendo delle dimensioni poco meno dell'Italia; ma la vera sorpresa, in ordine di grandezza, è il riquadro della mappa con la maggior condensazione di popolazione che viene segnalato in una parte della città vecchia del Il Cairo che misura solo 14,4 chilometri quadrati, poco più della superficie dell'isola di Stromboli la quale, però, ha solo 400 abitanti e già sono un po' strettini.
Non riesco proprio ad immaginare cosa significa vivere concretamente in un fazzoletto di terra in compagnia di oltre un milione di persone.
Il realtà del nostro caro pianeta ancora conosciamo ben poco, non sappiamo neanche come siamo dislocati sulla sua superficie e ciò nonostante diamo indicazione di come ottimizzare la vita di tutti noi e se poi i conti sono sbagliati, pazienza, ci sarà un altro scienziato a darci altri numeri ed altre soluzioni e intanto viaggiamo sempre peggio.

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