"Campo Ligure - Panorama" di Luca Aless - Opera propria. Con licenza CC BY-SA 4.0 tramite Wikimedia Commons

Il paese della filigrana

Campo Ligure
di Luisanna Tuti

Campo Ligure è un comune di circa 3mila abitanti in provincia di Genova. Contrariamente a quanto potrebbe far pensare il suo nome, che richiama la Liguria, il mare e il clima mite, qui, gli Appennini che circondano il territorio rendono i suoi inverni particolarmente rigidi e spesso nevosi."Arenzano ParcoBeigua" di Alessandro Vecchi - Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia CommonsIn compenso le estati sono dolci e gradevoli, per una leggera brezza di monte che soffia durante la notte rendendo la temperatura molto piacevole anche di giorno. E’ un po’ umido perché circondato ad est ed ovest da bellissimi boschi (Parco del Beigua e Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo) che consentono tranquille immersioni nel verde, circondati solo dai colori e suoni della natura che accompagnano le lunghe passeggiate, in armonia con il proprio spirito.
Il luogo è stato a lungo un accampamento dei romani che, data la posizione strategica protetta da tre fiumi (Stura, Ponzema e Langassino ) tentavano di ostacolare la discesa dei Germani. Reperti archeologici a testimonianza di questo, sono stati rinvenuti durante gli scavi per la costruzione della ferrovia Asti-Genova. Anche i Bizantini soggiornarono qui durante la guerra con i Longobardi.
Dopo varie vicissitudini, e, soprattutto, dopo la guerra di successione austriaca (1746-48), la città passò sotto la dominazione asburgica e giurò fedeltà a Maria Teresa d’Asburgo. Con la vittoria di Napoleone Bonaparte, nel 1797, fu annessa all’Impero Francese, come tutti i feudi del circondario. Nel 1814 i campesi chiesero di tornare sotto l’Impero Asburgico, ma questo non fu loro concesso e passarono tutti sotto il Regno di Sardegna e nel 1861 sotto il Regno d’Italia."Capanne di Marcarolo carta" di Andre86 - Opera propria. Con licenza CC0 tramite Wikimedia Commons
Oggi, la particolarità di questa cittadina dell’entroterra ligure è la lavorazione della filigrana d’oro e d’argento. Presente già all’epoca degli Etruschi, questa oreficeria si diffuse ben presto nell’area mediterranea fino ad approdare in Asia, Africa e India con caratteristiche proprie delle varie scuole. Nella Roma Imperiale troviamo i primi gioielli in filigrana a giorno (senza lamina di base) ed, in seguito, i Bizantini cominciarono a produrre, con la stessa tecnica, anche degli oggetti . Con il ritorno dei Crociati, la filigrana approdò a Genova tra il 700 e l’800 e migliaia di persone cominciarono a creare dei veri capolavori artigianali.
Ricami d’oro e d’argento, realizzati da sapienti mani, sono ancora oggi la vera ricchezza di Campo Ligure. La preziosità di questi gioielli è data soprattutto dalla paziente e minuziosa lavorazione dei fili di metallo. Dal 1884, anno in cui il maestro Antonio Olivieri aprì il primo laboratorio orafo, gli artigiani campesi della filigrana si tramandano i loro segreti, dichiarando di essere i veri eredi italiani di coloro che, in tempi lontani, portarono e diffusero la tecnica di questa antica arte. Mentre tutti inseguono i ritmi frenetici di una società in continua evoluzione, il filigranista si è fermato e ripete gli stessi gesti di un tempo remoto, dando nuove immagini ad un’arte antica.
Questa è l’odierna Campo Ligure, dove ogni tanto risuonano per gli stretti vicoli, gli echi della “Banda Cittadina di Campo Ligure”, nata dalla fusione di due bande, una volta rivali: la Banda Piccola e la Banda Grossa. Come le loro bande, così qui tutti hanno ben compreso la forza che da alla città la collaborazione e la coesione dei suoi artigiani.

http://www.museofiligrana.org/it/le-origini#

 

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