Ogni anno, sulle tavole del mondo

Ecatombe di 150 miliardi animali
di Sergio Brizzi

Lo scorso anno i giornali italiani hanno pianto la morte o meglio l'assassinio dell'orsa Daniza, quest'anno a livello mondiale i media si sono indignati contro il dentista americano che ha ucciso il leone Cecil, simbolo ormai dello Hwange Nationale Park Zimbabwe per un anacronistico safari con tanto di fucile e di foto ricordo, addirittura su Facebook, da vero imbecille.
Da un ricerca del sito Linkiesta, confortato da vari siti animalisti, è stato calcolato che ogni anno vengono uccisi, quasi sempre per soddisfare il nostro appetito circa 50 miliardi di animali 7 volte l'intera popolazione umana sul pianeta se a questi aggiungiamo anche la fauna ittica possiamo raggiungere sicuramente il 150 miliardi di esemplari, 21 volte più numerosi di noi umani.
Una strage immensa che lascia a bocca aperta e, per sentire tutta l'enormità di questa ecatombe, non bisogna essere vegetariani né tanto meno vegani di stretta osservanza, è qualcosa che lascia attoniti, anche perché quasi sempre la macellazione è a dir poco violenta per il povero animale e tutto per darci la fetta di prosciutto o la bistecca al sangue in tavola.
Leggendo troviamo che al primo posto di questa brutale classifica sono i polli con 45,9 miliardi, anatre con 2,3 miliardi, maiali con 1,2 miliardi, conigli con 857 milioni, tacchini con 691 milioni, oche con 533 milioni, pecore con 515 milioni e capre con 345 milioni e infine le mucche con 292 milioni.
Questi gli animali più utilizzati nelle nostre cucine, ma l'elenco del carneficina prosegue con 65 milioni di roditori in genere, 63 milioni di uccelli, 4 milioni di cavalli, 3 milioni di asini e muli.
La classifica è chiusa infine da 2 milioni di cammelli e dromedari che all'Expo di Milano molti italiani hanno gradito nel menù Savana con gli hamburger con carne di zebra e coccodrillo contestato però duramente da animalisti e vegetariani che denunciano che per ognuno di noi, in media, ci sono quasi 10 o quasi 30 animali morti all'anno.
Meno male, ci sarebbe da dire, che leggendo i giornali, sempre più persone mangiano vegetariano più o meno stretto.
Non vogliamo certo entrare nell'estenuante conflitto tra una alimentazione carnivora o vegetariana, ma pensiamo che sia difficile sradicare questa mattanza anche perché l'uomo da che mondo è mondo tende a preoccuparsi della propria pancia piuttosto che piangere sulla morte che causa per la propria ingordigia.

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