"Veduta valle d itria cisternino" di Kiuz - Opera propria. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons

Il paese dove si massaggia il vino

CISTERNINO
di Luisanna Tuti

Proprio così! In un intervista per la realizzazione di un documentario sul paese, Pierfranco, produttore di vino dichiarava: “Io massaggio le mie bottiglie di vino con le sinfonie di Mozart. Infatti la musica produce un movimento naturale e le onde conferiscono vibrazioni positive all’interno delle bottiglie e il vino ne beneficia.”"Trullo Sovrano Alberobello apr06 02" di Marcok di it.wiki - Opera propria. Con licenza CC BY 2.5 tramite Wikimedia Commons
Siamo a Cisternino, un paese di circa 12mila anime in provincia di Brindisi. Il nome sembra sia derivato da Cis –Sturninum (al di là di Sturninum, attuale Ostuni), fondata da Sturno, compagno di Diomede.
Nel centro storico, distrutto dai Goti ed, in seguito, rinato ad opera dei Monaci Basiliani, si possono ammirare, secondo il criterio di “architettura spontanea”, palazzi importanti come quello del Governatore, del Vescovo e palazzo Amati e stretti vicoli che separano le antiche case, curate e ben mantenute. Graziose piazzette ospitano i cittadini che amano trascorrere i momenti di riposo, raccontandosi un passato ancora molto presente nella loro quotidianità, prettamente rurale, fatta di cose semplici.
Nella parte più esterna del paese incontriamo numerosi trulli, la cui costruzione è un’arte che si tramanda di padre in figlio e, se prima venivano edificati dai vecchi trullari senza scale o impalcature, ormai la moderna edilizia consente di velocizzare la costruzione applicando nuovi criteri. In realtà i trulli nacquero, in tempi ormai lontani, per ammucchiare le pietre raccolte nei campi durante l’aratura o la semina. Le pietre più grandi e levigate venivano sovrapposte creando strati fino a diventare delle vere e proprie stanze; le altre servivano per erigere i muretti a secco che dividevano le proprietà. Oggi i trulli sono diventati abitazioni di lusso. Sulle facciate delle case sono visibili simboli  scolpiti nelle pietre o fatti di gesso. Sono auspici di fecondità per la famiglia e per la  produttività della terra."Santuario madonna d ibernia Cisternino" di Kiuz - Opera propria. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia CommonsPasseggiando per le viuzze incontriamo la creativa Irina che ogni giorno ritaglia figure per il suo teatro delle ombre. Inventa e disegna nuovi personaggi, interpreti dei racconti che lei stessa scrive e mette in scena. Più avanti, Paolo espone bellissime sculture che realizza con tronchi o radici di ulivo, legno pregiato, particolarmente adatto a figure e mobili per le sue venature ricche di chiaro scuro.
L’entrata principale della città è dominata dalla statua di San Nicola che troneggia in cima alla torre della Porta Grande Normanno-Sveva, quasi un invito a visitare la Chiesa di San Nicola (XIV secolo) e il Santuario della Madonna di Ibernia.
Nell’agro di Cisternino molte sono ancora le Masserie che producono vino, formaggio, salumi, olio. La cucina si ispira particolarmente alla campagna ed il piatto più noto sono le famose orecchiette alle cime di rape, ma anche la purea di fave con cicoria o le “bombette pugliesi”, fettine sottili di capocollo di maiale che avvolgono pezzetti di caciocavallo e vengono cotte nei forni rigorosamente a legna.
Tranquillità e benessere sono garantiti dalla disponibilità della gente, generosa e solare come la terra in cui hanno il privilegio di vivere.

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