"Rocciamelone0003" di Francofranco56 - Opera propria. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons

Alpinisti per caso

Passeggiate di montagna
di Luisanna Tuti

Ogni tanto può capitare di imbattersi in alcuni appassionati di montagna che cercano di invogliarci ad una facile arrampicata: basta non soffrire di vertigini, avere una casco e scarpe adatte.
Non è così semplice poiché, spesso, per raggiungere le vette definite “facili”, è necessario superare anche piccoli tratti pericolosi per i non esperti. Per coloro che volessero realizzare un’escursione montana senza difficoltà, ci permettiamo di suggerire alcune passeggiate interessanti e non troppo impegnative.

"Monte Tobbio" di G80 di Wikipedia in italiano. Con licenza CC BY 2.5 tramite Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Monte_Tobbio.JPG#/media/File:Monte_Tobbio.JPGMONTE TOBBIO (1092 mt.): separa il Piemonte dalla Liguria, tra le province di Alessandria e Genova. Domina il suo profilo la Chiesetta-rifugio (ben visibile), che rappresenta il punto di riferimento. Il sentiero parte dal Valico degli Eremiti, tra le strade provinciali 165 e 166. Da qui, salendo per circa un’ora si raggiunge il Passo della Dogliola (856 mt.) e, attraversando una distesa di pascoli, si arriva alla Chiesetta-rifugio da cui la vista spazia dal Mar Ligure alla catena alpina, attraverso la pianura alessandrina.

ROCCIAMELONE (3538 mt.): simbolo della Val di Susa. La punta è raggiungibile con l’auto (su strada sterrata) fino alla località La Riposa (ex forte), da cui si imbocca un sentiero ripido, lungo il costone roccioso, fino al rifugio Ca’ d’Asti (2854mt.). Dopo un pernottamento, in precedenza prenotato al n: 0122-33192, si può salire di buon mattino fino alla Crocetta, procedendo con cautela su un terreno a tratti scivoloso (esistono corde fisse che permettono di avanzare con sicurezza), si arriva in vetta, dove, una statua della Madonna in bronzo, da il benvenuto ai viaggiatori. Uno stupendo panorama sulla Val di Susa e sulle Alpi Graie, premia gli improvvisati alpinisti.

"Montecorvo". Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Montecorvo.jpg#/media/File:Montecorvo.jpgABRUZZO
CAMPOSANTO-MONTE CARDITO: una delle più antiche strade dell’Appennino, percorre la valle che separa il Gran Sasso dalla Laga, scavata dalle acque del Vomano, il solco scende dal Parco delle Capannelle alla collina di Montorio. E’ da qui che vogliamo partire per indicare una piacevole passeggiata abruzzese.
Lungo la statale 80, in direzione Teramo, al km.26,30, verso est, parte una strada a mezza costa che attraversa il versante nord del Monte San Franco. Sul bivio un cartello indica il rifugio Panepucci Alessandri. Per 3,8 km si segue la strada, in parte sterrata e, superando un’area pic.nic, si arriva ad un bivio con cartello (1425mt.) da dove è consigliabile procedere a piedi. Attraverso una fitta faggeta, una radura, una ripida salita ed una seconda radura, si raggiunge una piccola conca erbosa che ospita il rifugio (1700mt.). La Valle del Chiarino e la vetta del settore occidentale del Gran Sasso (tra cui l’imponente M. Corvo) offrono un panorama spettacolare. Pochi metri più avanti, da un crinale erboso si possono godere i magnifici pascoli della Valle del Paradiso ed il Monte Franco. Con 30 minuti di discesa si può tornare alla macchina.

"Paesaggio della Sila Grande" di Lanelex - opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikipedia CALABRIA
SCOPRIRE LA SILA
Macchia mediterranea e boschi di larici, possono accompagnare i turisti in una piacevole escursione che, in Calabria, vogliono addentrarsi nel cuore della regione, a raccogliere funghi e castagne. Attraverso antiche mulattiere e sentieri di montagna che, per secoli, furono battuti da uomini e animali diretti sulla Sila dai villaggi costieri, si possono scoprire paesaggi sorprendenti ed inattesi per una terra nota soprattutto per la bellezza del suo mare. Uno di questi itinerari potrebbe partire dai boschi della località Fossato, in Sila Grande e, attraverso ampie spianate, arrivare al Lago di Macchialonga. Dopo essersi specchiati in queste limpide acque, proseguire verso la Serra Ripollata, dalla quale si gode uno stupendo panorama che abbraccia il Lago Cecita fino ai Monti del Parco Nazionale del Pollino. Sei ore di passeggiata di media difficoltà, adatta a grandi e piccoli.

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