Cancro da fumo

Foto shock sui pacchetti di sigarette
di Marco Cesi

Mi rivolgo a quegli irriducibili italiani, oltre 11 milioni, che come me, hanno ancora il vizio del fumo con l'aggravante che non hanno alcuna voglia di smettere, nonostante i buoni propositi.
Come rinunciare, alla fine di un bel pranzo con gli amici, ad accendere la classica sigaretta per "digerire"? Immaginiamo, per un attimo, di prendere il nostro pacchetto con il sorriso di chi si concede un diversivo e trovarvi sotto il nome del prodotto una foto a colori dove si vede chiaramente un uomo con un buco alla gola causato dal cancro oppure, cambia di volta in volta, un paziente intubato, un polmone in primo piano anch'esso deturpato da un cancro, e così via. Ci vuole coraggio, a questo punto, a prendere ancora con gioia quella adorata sigaretta.
Secondo gli esperti del Ministero della Salute, la maggioranza o almeno un buon numero di fumatori dovrebbe rimettere la sigaretta nel pacchetto, altri addirittura la butteranno del tutto e cercheranno, finalmente, di liberarsi dal quel dannato vizio che li porterà alla fine illustrata nel pacchetto.
Il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, spera, così, di diminuire, se non del tutto, almeno in parte, l'italica schiavitù dal tabacco.
Le foto, però, sono solo la parte più appariscente dell'intero progetto di divieti proposto dall'Unione europea non più come facoltà per ogni singolo Stato, ma come obbligo attuativo e già recepite, come si è visto dal nostro Paese.
Le commissioni parlamentari competenti avranno 60 giorni per pronunciare un parere, non vincolante, al testo che già la prossima settimana dovrebbe essere sdoganato dal Consiglio dei Ministri.
Vediamo allora come sarà la vita del fumatore con questi nuovi divieti: è proibito fumare anche nella propria auto in presenza di minori o donne in gravidanza, addio anche alla moda, specialmente tra i più giovani, di arrotolare sigarette aromatizzate a mentolo, vaniglia, erbe e spezie varie, denunciate dagli esperti come sostanze studiate per invogliare al fumo e proibita sarà anche la loro vendita, ma non da subito, siamo pur sempre in Italia, il divieto scatterà solo dal 20 maggio del 2020.
Congedandoci dal rito di rollare le proprie "cicche", dobbiamo anche rinunciare ai pacchetti da 10, acquistati dai ragazzi, ma con la crisi anche da molti adulti.
Stop anche al commercio on line di prodotti da fumo, spesso di origine sconosciuta se non addirittura contraffatti.
Sarà vietato fumare in cortili, giardini e terrazze di reparti ospedalieri pediatrici e Istituti di ricovero a carattere scientifico, inoltre si inaspriscono le sanzioni per chi vende sigarette ai minori, con multe da mille a 4.000 euro e la sospensione di 3 mesi della licenza, senza parlare di un ritocco al prezzo del pacchetto.
Insomma, si mettono in campo tutte le possibili minacce pur di salvare il fumatore incallito da un pericolo grave per la salute, il problema, purtroppo, è che dopo un primo momento di stupore, ci si abituerà anche alla foto sul pacchetto di chi sta morendo a causa di quella sigaretta che stiamo per accendere e sarà considerato una delle tante gabelle a cui è sottoposto il fumatore e tutto tornerà come prima, ma da fumatore incallito spero che questo non accada altrimenti il vizio l'avrà vinta sulla nostra vita.

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