"Todi-Piazza del Popolo-Duomo". Con licenza CC BY-SA 2.5 tramite Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/

“Tutere”, città di confine

TODI
di Luisanna Tuti

La scultrice americana Beverly Pepper l’ha definita “città più vivibile del mondo”, ma i tuderti preferiscono “città ideale”. Romantica, elegante, Todi, (protetta da tre cerchie di mura: etrusche, romane, medioevali), si affaccia sulla media valle del Tevere.
Il Comune, in provincia di Perugia, conta circa 20mila abitanti ed è di origine incerta. Una leggenda narra che, mentre si stava costruendo la città sulle rive del Tevere, un’aquila portò via da una tavola imbandita, una tovaglia, depositandola in cima al colle dove i cittadini, scaramantici, preferirono continuare le costruzioni.
"Todi01" di pizzodisvevo - Flickr. Con licenza CC BY-SA 2.0 tramite Wikimedia CommonsAltra la storia che la vede fondata dagli Etruschi tra il 3° ed il 1° secolo. Questi edificarono la prima grande cerchia di mura che i Romani affiancarono poi alla loro, costruendo anche le grandi cisterne che si trovano sotto la Piazza del Popolo.
Nel Medioevo Todi assunse tutte le caratteristiche di un castello e fu governata da potenti feudatari come i conti Arnolfi e gli Atti. Furono però il Papa Paolo 1° e Desiderio, re dei Longobardi, a definire i confini del territorio sul versante del Ducato di Spoleto. Anche l’origine del nome è incerta. Alcuni lo fanno risalire a “Tutere” che significa proprio confine (riferito all’estensione della città all’epoca degli Etruschi, loro confinanti).
"Todi 2" di Original uploader was Fantasy at de.wikipedia - Transferred from de.wikipedia. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia CommonsGrande notorietà dette alla città un importante uomo di legge, discendente da una nobile e ricca famiglia: Jacopone. Questo, all’età di 32 anni abbandonò fama e ricchezze e si convertì alla povertà e alla vita monastica. Nota è la sua opera letteraria, di cui si ricordano in particolare le “laudi”, in cui esprime il grande distacco tra la condizione umana e la figura di Dio. In seguito, notevole impulso economico fu dato alla città dal Vescovo Angelo Cesi che fece realizzare importanti opere urbanistiche, tra le quali la Fontana della Rua o Cesia.
Un sorprendente connubio tra natura, arte e storia si presenta a coloro che amano intraprendere passeggiate attraverso la sua campagna, a volte boscosa, a volte ricca di verdi distese erbose che ondeggiano al tenue vento che accarezza le pendici di quelle dolci colline. A coloro che preferiscono rimanere dentro le mura, restano innumerevoli tesori da scoprire che si alternano tra edifici religiosi e nobili Palazzi, come il Palazzo Comunale, il Palazzo del Popolo (che ospita il Museo Lapidario), la Pinacoteca civica, il Palazzo del Capitano, il Palazzo dei Priori, di certo il più bello dei tre, terminato nel XIV secolo.
"Todi 3" di L'utente che ha caricato in origine il file è stato Fantasy di Wikipedia in tedesco - Trasferito da de.wikipedia su Commons. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia CommonsA circa 20 metri dalla Piazza, troviamo la Chiesa di San Fortunato, patrono della città, edificata nel XIII secolo, all’interno della quale sono conservati i resti di Jacopone da Todi. Al Duomo (XII sec.) edificato sui resti di un Tempio dedicato al dio Apollo, si accede mediante una lunga scalinata che domina tutta la Piazza. Il Tempio della Consolazione, disegnato dal Bramante, è a Pianta centrale, sormontata da una bella cupola. Ospita sull’altare l’immagine della Madonna che, secondo la tradizione, ha compiuto molti miracoli. Una visita alle cisterne romane, sotto la Piazza, può concludere la gita in questa cittadina umbra, a circa un’ora e mezzo dalla capitale, che accoglie i visitatori anche con un buon panetto di pan caciato o nociato (pagnottina farcita con noci, formaggio e uvetta), spiedini di piccioni arrostiti sui carboni ardenti, ma senza fiamma, conditi con il rinomato olio umbro ed innaffiati da un bel bicchiere di buon vino rosso.

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