TV (fonte foto Pixabay)

Prima di rimpiangere i tempi passati pensiamoci un attimo

Sessant’anni fa non c’era la tv, ma neanche la penicillina
di Antonello Cannarozzo

Provate per un attimo a chiudere gli occhi e immaginare di aver perso il cellulare, tornare a casa e la lavatrice non funziona, il computer si è impallato, il frigorifero, la televisione, la macchina, il riscaldamento e lo scaldabagno non funzionano, il supermercato è chiuso e così via.

In brevissimo tempo tutto ciò può scatenare sicuramente in ognuno di noi una crisi di nervi tale da portarci via con la camicia di forza.

Eppure ci fu un tempo, non tanto lontano, quando gli uomini se non avevano in funzione questi oggetti non entravano per nulla in crisi.

Erano forse più forti di noi? Probabile, ma il vero motivo è che questi oggetti appena sessant’anni semplicemente non esistevano.

Non essendoci tutte queste cose, la vita un tempo era più semplice e meno stressante, regolata su di uno orologio che non poteva sbagliare: la natura anche se allora, guardandola con gli occhi di oggi, non era certo idilliaca, è quanto si apprende leggendo tutto d’un fiato, anche se sono 500 pagine, il libro dell’americano Bill Bryson nell’edizione italiana dal titolo “Breve storia della vita privata” da cui abbiamo preso spunto per questo articolo.

Diciamo subito che il concetto di pulizia non era al centro degli interessi vitali, vuoi per mancanza di acqua corrente o per una mentalità che risaliva alla caduta dell’impero romano con la fine dei bagni pubblici e delle grandiose terme, quando si arrivò a proibire l’uso dell’acqua come pericolosa per la pelle causa prima di gravi malattie all’epidermide.

Possiamo solo immaginare per i nostri nasi delicati di oggi, il tanfo che emanavano le persone, peggio stavano i ricchi che vestivano abiti preziosi di tale delicatezza che non venivano mai lavati, tutt’al più spolverati e non era raro, leggiamo in alcune cronache del XVI secolo, infestati da insetti di ogni tipo che facevano di essi il loro habitat naturale.

Per non parlare della assurda moda delle parrucche anch’essi infestati da parassiti ed anche da ratti che non di rado ne facevano di questi monumenti posticci alla vanagloriala la loro tana ideale e a nulla servivano le cosiddette “manine”, aste di almeno sessanta centimetri con all’estremità appunto una manina di porcellana che serviva per grattarsi ed avere un po’ di sollievo dai parassiti che infestavano il corpo.

Madame de Stael, donna di grande cultura del XVIII, affermava che ci si accorgeva della vicinanza della reggia di Versailles già qualche miglio avanti dall’odore nauseabondo che promanava l’intero edificio, immaginiamo cosa doveva essere viverci.

Questo maleodore comportava l’uso, non sempre salutare, di profumi o sedicenti tali, dall’aroma fortissimo che unito a quello personale diventava un cocktail terrificante di miasmi e non di rado diventavano anche veicoli per tante malattie.

Ricordiamo che dal Medioevo fino al XIX secolo malattie oggi scomparse, almeno da noi, come vaiolo, colera o malaria affliggevano l'Europa regolarmente ogni anno con migliaia di vittime, solo la famosa peste Nera, a metà del XIV secolo, eliminò circa un terzo dell'intera popolazione europea.  

La medicina del tempo almeno fino a quasi tutto l’‘800, serviva solo ad aggravare la condizione del malato e su questo c’è una ampia letteratura che sembra una panoramica dell’orrore.

Un esempio per tutti è la nascita di un bambino. Oggi, salvo rari casi, è qualcosa che si fa normalmente e i casi di decesso per complicazioni al parto statisticamente sono quasi nulle.

Così, purtroppo, non era in passato, basti vedere antiche immagini della madonna un po’ in tutti paesi ricoperte di ex voto per grazia ricevuta proprio dalle gestanti o future mamme.

Quasi il 40% delle donne moriva prima dei 35 anni per le difficoltà del parto, dati che risalgono dal XVI e agli inizi del XX secolo, tutto perché le ostetriche del tempo, insieme ai medici, non utilizzavano alcuna precauzione di disinfettazione.

Non lavandosi le mani, il problema dei batteri era ovviamente sconosciuto, trasmettevano alla madre e al neonato ogni forma di malattia. Era solo la forte tempra che poteva far sopravvivere entrambi, ma chi non l’aveva era destinato a soccombere.   

Ancora nell'800, le mancanze di cure appropriate al nascituro portavano circa sei bambini su dieci a non raggiungere il terzo anno di vita. La medicina per fortuna ha poi fatto passi da gigante tanto che viviamo dai 20 ai 30 anni in media più dei nostri bisnonni.

Ma torniamo alla vita di tutti i giorni.

Le case d’inverno erano molte fredde e per questo si usavano bracieri, oggi diremo non a norma, che esalavano spesso fumi tossici con conseguenze anche gravi per le vie respiratorie.

Se la pulizia personale come abbiamo già scritto, lasciava molto a desiderare, figuriamoci la pulizia del proprio ambiente di vita, case, strade, mercati, ecc…, la sporcizia, sicuramente peggio, bisogna riconoscerlo, della situazione attuale di Roma, era un po’ dovunque, per non parlare poi della sicurezza.

Le vie non c’era illuminazione e la notte fuori dal centro abitato era terra di nessuno.

Una criminalità sicuramente meno organizzata d'oggi, ma sicuramente violenta e ciò riguardava ogni parte d’Europa, come apprendiamo dalle cronache giudiziarie del tempo.

Tanto che la banale passeggiata serale è una conquista assai recente.

Oggi si sente parlare sempre più spesso di stress, ma cosa doveva dire un povero lavoratore di appena cento anni fa?

Fino al XIX secolo almeno il 90 % della popolazione lavoravano nelle campagne per almeno 11 ore il giorno e questo per tutto per tutto l'anno con rari momenti per le solennità dedicate a qualche santo che a differenza di oggi erano veramente sentite come festa.

Sfogliando velocemente il libro, c’era poi la cultura.

Ancora per tutto il XIX secolo, se si escludono casi sporadici e isolati, l'analfabetismo era diffuso in tutti gli strati della popolazione europea, addirittura solo due presone su dieci sapevano leggere.

Per fare un esempio in Italia si è passati dal 54,3 % di analfabeti ancora all'inizio del ‘900 al 20,8 % del 1921, al 2,8 del 1981, a circa il 2 % del 1991.

Altro elemento della vita quotidiana del tempo passato era certamente la guerra, un elemento costante della realtà occidentale.

Per fare solo un esempio, l’Italia che non era certo una potenza militare solo nel secolo scorso ha conosciuto ben cinque guerre nei primi cinquant’anni: una ogni 10 anni.

Morale dell’articolo: “se vi si rompe lo scaldabagno o la televisione non ve la prendete troppo c’è chi nei tempi passati è stato molto peggio di voi”.

 

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