Ischia (fonte foto Pixabay)

Storia di un premio

I Love Ischia
di Luisanna Tuti

E' vero, la nostra è una terra di premi!

Ogni evento,  ogni convegno  possono essere un'occasione per distribuire riconoscimenti. A volte però questi si rivelano importanti mezzi di diffusione che hanno come obiettivo quello  di far conoscere luoghi e tradizioni del nostro Paese.

E' per questa ragione  che,  nel 2001, è nato ad Ischia un premio che, pur cambiando nome negli anni, ha sempre avuto come fine quello di portare nell'isola centinaia di personalità che si sono prodigate a diffondere e valorizzare l'immagine di questo territorio “magico” che tutto il mondo ci invidia.

Era la fine degli anni '90,  quando, attraversando Piazza del Popolo, a Roma, incontrai  il giornalista Franco Cavallaro, esperto di “comunicazione”,  il quale, saputo che stavo portando in giro per l'Italia un programma di RAI 1,  mi suggerì di andare ad Ischia, mettendomi in contatto con le istituzioni.

Fu un'esperienza bellissima per tutta la troupe che rimase affascinata dalla natura del paesaggio, dai colori, profumi, sapori che la natura ha così generosamente “regalato” a questa terra.

E proprio a cena a Sant'Angelo,  con Cavallaro decidemmo che valeva la pena di creare una manifestazione che permettesse a personalità del giornalismo, della medicina, delle belle arti, di conoscere più a fondo quest'isola affinché, ciascuno nel proprio settore, ne divulgasse le “magiche virtù”.

Il mare, le terme, il sole, il cibo, sono solo alcune delle qualità che Ischia propone al viaggiatore, ritemprando fisico e psiche di coloro che hanno la fortuna di approdare in uno dei suoi porticcioli.

Ischia, Forio, Casamicciola, Barano, Lacco Ameno, Serrara Fontana sono i sei comuni che compongono l'isola verde.

In circa vent'anni io e Cavallaro, con la dolce amica di sempre Maria Giovanna Elmi, ci siamo spostati da una parte all'altra del territorio scoprendo sempre cose nuove e inaspettate: fonti termali in vecchi siti archeologici romani; antiche rovine a pelo d'acqua nella baia sotto il Castello Aragonese; la stupenda villa dove soggiornò Luchino Visconti, a fianco del bosco dove ogni 26 del mese, da anni, si radunano molti fedeli a pregare la Vergine Maria.

Le calette, le piccole baie, le spiaggette nascoste, caratterizzano le coste dell'isola: a volte alte e frastagliate, a volte pianeggianti e sabbiose.

Quest'anno, la stupenda baia di Cartaroma sarà la cornice del il Premio “I love Ischia 2019”  che si svolgerà il 25 luglio alla Torre di Guevara, detta anche di Michelangelo, difronte ad un Castello Aragonese illuminato da luci rosso fuoco che, la sera del 26 luglio, festa di Sant'Anna,( patrona dell'isola), si prepara a raccontare ancora una volta, - con il suo simulato incendio -  la storia dei crudeli attacchi messi in atto dai feroci saraceni.

Il premio sarà anche l'occasione per festeggiare i 40 anni di attività di Franco Cavallaro, instancabile paladino di una terra che sembra adagiata, in questo mare incantato, da uno stuolo di corrieri alati, venuti da lontano...

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