Fondazione Italiani a Malta: Agostino Ciciriello, Mauro Di Lello, Gennaro Damato, Roberto Savio, Rocco Mangini, Claudio Maria Marciano di Scala

Per riaffermare l’importanza della cooperazione culturale nel Mediterraneo 

La Fondazione Italiani a Malta
di Agostino Ciciriello

Mai come negli ultimi mesi, i rapporti tra l’Italia e Malta sono stati spesso sotto la lente di ingrandimento dell’opinione pubblica a causa della nuova politica migratoria intrapresa dal Governo Italiano nel Mar Mediterraneo.

Quasi ogni giorno, giornali e telegiornali riportano la cronaca dei botta e risposta che i due Governi si scambiano riguardo l’approdo delle navi appartenenti alle ONG operanti nel canale di Sicilia e la ripartizione delle quote dei migranti provenienti dall’Africa a bordo di esse.

Al di là delle impressioni e delle idee che ognuno di noi può e deve elaborare a riguardo, di certo molti Italiani si sono resi conto del fatto che Malta è un Paese molto più vicino all’Italia di quanto potessero pensare. Per la precisione, confinante.

Nonostante i soli 80 chilometri che separano l’isola dalle coste della Sicilia, è sufficiente passeggiare per le strade di La Valletta, capitale dello Stato di Malta, per comprendere che la vicinanza tra i due Paesi non è esclusivamente geografica.

Gli oltre settecento anni di dominazione da parte del Regno di Sicilia (dal 1091 al 1798, di cui gli ultimi 250 anni in coabitazione con i Cavalieri di Malta), hanno lasciato sull’isola una decisa impronta culturale italiana, che è possibile riscontrare nelle oltre 360 chiese, nell’urbanistica, nella lingua (il maltese è una lingua siculo-araba) e nella cucina.

Nell’ambito dello svolgimento della sua attività di diplomazia culturale all’estero, lo scorso 15 Maggio la Fondazione Italiani ha inaugurato la nuova sede di rappresentanza a Malta presso il Casino Maltese di La Valletta, che si aggiunge a quella già operativa di Tirana.

All’incontro hanno preso parte il Presidente della Fondazione Italiani dott. Gennaro Damato, il Consigliere di Amministrazione dott. Roberto Savio, il responsabile della cooperazione internazionale dott. Agostino Ciciriello, i due Responsabili della sede maltese della Fondazione, dott. Claudio Maria Marciano di Scala e dott. Mauro Di Lello e l’Assessore alla Cultura del Comune di Bitonto dott. Rocco Mangini.

Fondazione Italiani a Malta: Gennaro Damato, Rocco Mangini, Kenneth Zammit Tabona, Roberto Savio

La Fondazione Italiani, confermando il suo interesse nella realizzazione di progetti di cooperazione internazionale tra Italia e Malta in ambito culturale, è stata poi ricevuta presso il Teatro Manoel dal Direttore artistico dott. Kenneth Zammit Tabona.

In questa sede, su iniziativa di Fondazione Italiani, il Teatro Manoel ha avviato un percorso di collaborazione con il Comune di Bitonto, rappresentato in veste ufficiale dall’Assessore alla Cultura dott. Rocco Mangini, riguardante lo scambio di produzioni teatrali e musicali tra il teatro statale maltese ed il Teatro Comunale “Tommaso Traetta” della città pugliese.

La cultura, dunque, continua ad unire Malta e l’Italia più di quanto la politica non stia provando a dividere.

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