Viagra (fonte foto Pixabay)

Il Viagra e il fumo dell'amore

Ma sarà vero?
di Luisanna Tuti

L'argomento di cui intendo occuparmi oggi è definito “una leggenda metropolitana” da biologi e scienziati, mentre è strenuamente difeso dagli irlandesi che ne assicurano la veridicità.

Sta di fatto che è stato ampiamente trattato dai media anglosassoni che lo hanno portato all'attenzione di tutto il mondo.

E' da tempo che gli abitanti della cittadina di Ringaskiddy (nella contea di  Cork,  in Irlanda),  dichiarano che quando tira il vento si verifica un fenomeno tanto strano quanto gradito alla popolazione. Si dice infatti che in questa città, dove è presente la fabbrica del Viagra, (noto medicinale che combatte la disfunzione erettile), il fumo che esce dalle ciminiere, chiamato fumo dell'amore, produca effetti eccitanti, non solo  sugli uomini, ma, secondo la dichiarazione di una infermiera locale, Fiona Toomey, anche su tutti gli animali.

Da quando è stata resa operativa la fabbrica, pare che siano nati molti più bambini ed altrettanti cani, gatti, pecore, bovini…

Una barista, Debbie O'Grady, ha dichiarato ironicamente al Sunday Times: “E' già da qualche anno che beneficiamo gratis degli effetti dei fumi dell'amore...”

Una  signora sostiene  addirittura che, a suo parere, il Viagra è entrato nelle riserve idriche.

Ovviamente dalla azienda farmaceutica negano con fermezza che ciò possa essere accaduto e dichiarano che “i fumi dell'amore”sono soltanto “un mito divertente”, aggiungendo che “i processi sono sempre stati altamente sofisticati ed attentamente monitorati”.

Di certo è  interesse della popolazione che “il mito” si diffonda, poiché dalla fine degli anni '80 ad oggi, la fabbrica del Viagra ha fatto la fortuna economica della città. Questo piccolo centro sta godendo di una fama un tempo insperata. Sui social network sono in molti ad esprimere invidia  per i “fortunati” abitanti di  Ringaskiddy, i quali  invitano tutti ad organizzare “ viaggi di prova”. Sono ormai molte le coppie di sposini che lo eleggono “meta della loro luna di miele”, mentre  i costi degli alberghi  lievitano di anno in anno, con grande gioia degli operatori turistici e degli imprenditori edili.

Abbiamo tratto da Internet alcuni commenti di lettori:

- “Ma questi c'hanno preso tutti per coglioni??”

- “Aho, perché a questi nu'je damo l' ILVA e se prendemo quella fabbrica lì?”

- “Ma se questo è vero, che succede agli abitanti di Anagni che hanno la fabbrica del Guttalax?”

 

 

 

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