Padre e figlio (fonte foto Pixabay)

Le origini della Festa del Papà

Caro Papà
di Luisanna Tuti

Caro Papà, se mi compri il motorino, ti prometto…

Caro Papà, se mi presti l'auto ti difendo dalla mamma…

Caro Papà, da medico, non mi perdono di non averti potuto salvare…

Caro Papà sei l'uomo migliore del mondo…

Caro Papà, mi hai insegnato a guidare la macchina, ma non me la dai mai…

Caro Papà, perché sei andato via…?

Quante promesse e quante richieste nella festa a lui dedicata!

Papà e non babbo è il termine usato comunemente. Babbo è considerato ormai un vocabolo quasi dialettale o, quanto meno, “regionalizzato”.  Molto diffuso in Toscana, in Umbria, in Emilia-Romagna e nelle Marche, è pressoché scomparso nelle altre regioni.

In realtà nel vocabolario dell' 800, la parola papà non era contemplata, considerata un “francesismo” nelle bocche di coloro che si ritenevano eleganti e raffinati, usando termini stranieri. Nel 900 le tendenze si sono invertite, diffondendosi sempre di più “papà” e riducendo di molto “babbo”.

Babbo o papà, la festa sembra abbia origini laiche risalenti al luglio del 1910,  negli Stati Uniti (di cui sembra esista documentazione), in cui il Governatore di Washington proclamò il primo “Father's Day”, ispirato da un sermone ascoltato alla festa della mamma nell'anno precedente. Esistono però altre tesi secondo cui la festa nacque nel 1908, generata  da un sermone recitato in una chiesa della Virginia, in memoria di 362 morti in una miniera.  Altri invece sostengono  che fu originata dalla volontà di una donna, cresciuta in casa con cinque uomini.

Nonostante  negli altri Paesi si festeggi la terza domenica di giugno,  in Italia la festa del Papà, nata da una tradizione cattolica, si celebra il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, uomo giusto e mite,  posto dal Signore a custodia della Santa Famiglia; sposo modello della beata Vergine Maria,  fu padre esemplare di Gesù,  che amò  come un figlio.

Sicuramente la figura del padre è una presenza molto forte all'interno di un nucleo familiare; esempio da imitare, “supereroe” che ti guida, ti consiglia e  infonde sicurezza quando ti avvolge in un tenero, caldo abbraccio.

Severo quando occorre, dolce nei momenti di sconforto. Un buon padre ispira solidità e certezze.

“Caro papà, fai in modo che il mondo non spenga mai quel sorriso che illumina il tuo volto e rende serenamente vivibile la nostra esistenza, anche nelle avversità”.

 

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