Soldati in guerra (fonte foto Pixabay)

Guerra, fame e morte, la stessa strategia

Meditate gente
di Eduardo Galeano

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Roberto Savio ci ricorda il breve testo pubblicato poco prima della sua fine da Eduardo Hughes Galeano, una delle personalità più autorevoli e stimate della letteratura latinoamericana; giornalista, scrittore e saggista uruguaiano.

Testo inviatogli da Eduardo Estevez

Un altro pensiero, non nuovo, ma sempre attuale, di Galeano che a chiare lettere denuncia la verità!

 

"Guerra, fame e morte, la stessa strategia

"Azioni umanitarie"

IL BUSINESS DELLA GUERRA

Nessuna guerra ha l'onestà di confessare "io uccido per rubare". La guerra invoca sempre motivi nobili: si uccide in nome della pace, in nome di Dio, nel nome della civiltà, in nome del progresso, in nome della democrazia; e se così tante bugie non bastassero a convincerci, i grandi media sono sempre pronti a collaborare inventandosi nemici immaginari per giustificare la trasformazione del mondo in un grande manicomio e un immenso mattatoio. In "Re Lear" Shakespeare, aveva scritto che in questo mondo "i pazzi guidano i ciechi". E quattro secoli dopo sono i maestri del mondo ad essere innamorati pazzi della morte; sino a trasformare il mondo in un posto dove ogni minuto muoiono di fame o di malattie 10 bambini, e dove ogni minuto vengono spesi 3 milioni di dollari - 3 milioni di dollari al minuto - nel settore militare, ovvero in una fabbrica della morte.

Le armi richiedono le guerre e le guerre richiedono armi; e i cinque paesi che gestiscono le Nazioni Unite, ovvero i cinque che hanno il diritto di veto,  sono anche i primi cinque produttori di armi. Lecito domandarsi quindi: fino a quando la pace del mondo sarà nelle mani di chi fa affari con la guerra. Fino a quando continueremo a essere convinti che siamo nati per lo sterminio. Fino a quando continueremo a credere che il nostro destino sia lo sterminio reciproco.

Fino a quando ...

EDUARDO GALEANO. 

Uruguay.

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