Via dei Fori Imperiali (fonte foto Pixabay)

Osservazioni di un cittadino

Povera Roma mia
di Luisanna Tuti

Seguendo le indicazioni,( più volte espresse sui media dalle istituzioni), per muovermi in città utilizzo esclusivamente i mezzi pubblici, che  considero l'osservatorio più idoneo per saggiare il polso della  Capitale.

Ho scoperto così che un gran numero di viaggiatori si muove senza biglietto e che  i controllori mettono a repentaglio la propria incolumità quando  si permettono di chiederlo. Purtroppo esiste anche il rovescio della medaglia  - che qualunque giudice non giustificherebbe - : quando il cittadino sale su di un autobus, nella maggior  parte dei casi è esasperato dalla lunga attesa e non ha voglia di confrontarsi con l'autorità competente, vomitando addosso ai malcapitati tutta la propria rabbia.

Vorrei stendere poi un velo pietoso sulla condizione dei veicoli: sporchi, maleodoranti e, nelle ore di punta, stipati all'inverosimile. Al di là di questo, qualche giorno fa, ho involontariamente provocato un increscioso incidente (senza cruente conseguenze): una intera famiglia di rom (e non  permetto a nessuno di chiamarmi razzista, poiché avrebbe potuto essere unqualunque nucleo familiare), padre, madre e tre bimbi, erano seduti comodamente,  mentre una anziana signora, curva e malandata era in piedi cercando di sorreggersi alla meno-peggio. Ho chiesto alla mamma-rom di cedere  alla signora uno dei posti dei bambini, ma sono stata malamente aggredita del padre il quale,  dandomi proprio della razzista,  ha urlato che i suoi figli avevano diritto di sedere come la signora. Addio umanità di un tempo!! Ora arriviamo al punto più  dolente della città: la metropolitana.

Da quando, il 23 ottobre, la scala mobile della fermata “Repubblica” è stata messa fuori uso e la stazione chiusa, le istituzioni cosa hanno pensato bene di fare? Non aggiustare tempestivamente il guasto, sollecitando anche la magistratura a concludere le indagini, ma a  chiudere le altre scale mobili. Non mi sembra che abbia sortito alcun effetto la mozione del Presidente della X Commissione, on. Svetlana Celli, la quale  ha chiesto  di conoscere le previsioni di riapertura della stazione. Le autorità tacciono, continuando a creare grandi disagi ai lavoratori costretti a scendere e salire in altre stazioni percorrendo a piedi lunghi tratti che, soprattutto alla fine dei turni di lavoro, li sottopongono a  stress che, con un po' di buona volontà, potrebbero essere loro evitati.

Io vivo in una periferia a Nord della città che ospiterà (per fortuna) la visita del Papa il prossimo 3 marzo. Quindi grandi lavori per coprire le buche stradali. Come? Con i piedi. Infatti, dopo aver versato il bitume nella fossa, gli operai lo pestano per compattarlo. Ho chiesto la ragione di questo procedimento alquanto ingiustificato nel 2019: “A signò, questi sò i mezzi che avemo...”! È stata la risposta.

Ieri poi  mi sono trovata difronte ad una scena che avrei voluto fosse osservata dalle nostre autorità comunali: un gruppo di turisti tedeschi, non più giovani, è sceso dalle vetture alla stazione “Flaminio- Piazza del Popolo”, trovandosi di fronte una ripida scalinata, senza un ascensore e  con la scala mobile rigorosamente sigillata. Conclusione: due signore si rifiutavano di salire, gesticolando ed imprecando (ovviamente in tedesco, per me incomprensibile).

Umiliata e avvilita pensavo a questa città così ricca di bellezze, che dal turismo trae notevoli guadagni e che un tempo era definita orgogliosamente “ caput mundi”: oggi  è soltanto una città “Kaput”!!

Stampa

Italian Media s.r.l. - via del Babuino 107, Roma, c.a.p. 00187, p.IVA 09099241003, edita il settimanale Italiani con registrazione al Tribunale di Roma n. 158/2013 del 25.06.2013 - email: info@italianmedia.eu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.
Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza d'uso e usa cookie di terze parti. Proseguendo nella navigazione si presta implicitamente il consenso all’utilizzo di questi strumenti. Si rimanda alla nostra privacy policy per maggiori informazioni e per la possibilità di negare il consenso.