Cibo e salute (fonte: Pixabay)

Una diversa cultura dell’assistenza

Curare?? Meglio prevenire!
di Luisanna Tuti

Il desiderio di ognuno di noi di stare bene, ha spinto medici, nutrizionisti, biologi, psicoterapeuti ed altri operatori del benessere ad occuparsi dei pazienti, non come masse corporee, bensì come persone da accompagnare in un percorso che consenta di cambiare stile di vita qualora si accusino disagi che possono portare anche all'obesità.

Spesso ci sono aspetti del rapporto con il cibo che devono essere valutati non solo dal nutrizionista, ma anche dallo psicoterapeuta con il quale si possa collaborare per costruire il cammino della rinascita interiore che, a sua volta, si rifletterà sulla propria immagine.

Abbiamo chiesto alla dottoressa Marta Ciani, biologa e nutrizionista, che da anni si occupa di benessere, qual'è il suo metodo per creare un rapporto empatico con le persone che le chiedono aiuto.

“Il mio metodo – afferma la dottoressa – nasce dal primo contatto, dalla prima telefonata, momento in cui si deve stabilire un rapporto di fiducia. Devo entrare immediatamente in sintonia con il paziente e diventare un trainer, una motivatrice, affinché la persona trovi la forza per raggiungere l'obiettivo. Gli strumenti che utilizzo per conoscere l'individuo che mi sta di fronte, sono essenzialmente due: test genetico e test sulle disbiosi (squilibrio microbico all'interno del corpo, soprattutto riferito alla condizione dell'apparato digerente).

Il secondo può essere il completamento del test sui disequilibri della flora batterica intestinale (DBS Test).

Il tutto si basa su un tampone buccale da cui viene prelevato il DNA e vengono testati alcuni geni e le loro possibili modificazioni, (polimorfismi) che danno un'indicazione precisa e mirata sugli alimenti di cui aumentare il consumo e quelli invece cui bisogna fare attenzione. I geni più significativi sono quelli di predisposizione alla celiachia (intolleranza al glutine o al lattosio), ai metabolismi degli zuccheri, dei lipidi, dell'acido folico, delle vitamine, della vitamina D e quelli legati allo stato infiammatorio generale. Da questo test si ricava la costituzione genetica, (parte che non cambierà mai nella vita). Sapere se questi geni sono accesi o spenti può aiutare a prevenire malattie come il diabete, l'Alzheimer o stati di salute pericolosi come l'ipercolesterolemia.

La consapevolezza di ciò che è scritto nella mia genetica e la dieta corretta basata su questo, unita inscindibilmente ad una attività fisica costante, permetteranno al paziente di stare bene nel corpo, nella mente e nello spirito.

Importantissimo è anche il test sulla disbiosi, basato sul prelievo di sangue capillare e di urina. Dal sangue si evincono, con una avanzata tecnica di laboratorio (microarray ELISA) le intolleranze alimentari che consentono di individuare gli alimenti da eliminare, non accettati dal sistema immunitario. Nell'urina si vedono quali metaboliti (prodotti di scarto) sono presenti e non dovrebbero esserci. Ciò significa che si è manifestato un disequilibrio nella flora batterica intestinale dove, le popolazioni di batteri che vivono come simbionti, hanno deciso di assimilarlo e trasformarlo in energia o rifiutarlo. Dal referto si intuisce come aiutare a ristabilire l'equilibrio, alimentando il ceppo di batteri in difficoltà.

Se il nostro intestino funziona e lavora bene, biologicamente il nostro primo cervello (quello cranico, capace di condizionare il secondo) ne trae vantaggio: esiste un asse intestino-cervello che li collega in modo diretto. Siamo composti da miliardi di cellule e dobbiamo prenderci cura di ciascuna di esse per stare bene e migliorare il nostro stato di benessere.

Ultimamente – aggiunge la dottoressa Ciani – mi sono resa conto che le persone vengono da me non per dimagrire, ma per stare bene, ed ho approfondito le mie ricerche dimostrando che il buon funzionamento dell'intestino è fondamentale nelle difese immunitarie. Di conseguenza un intestino infelice, ci fa ammalare, rendendoci depressi e nervosi. Ho quindi predisposto analisi di laboratorio all'avanguardia che permettono di scoprire le ragioni di squilibrio tra i vari nutrienti nel nostro apparato intestinale, concludendo che lo studio basato sulla metabolomica (scienza che studia e misura i processi cellulari dell'organismo), permette di predisporre un piano nutrizionale personalizzato che agisce sugli ormoni della felicità, rendendo i pazienti più motivati a raggiungere i loro obiettivi nei quali è compreso un sano dimagrimento”.

Stampa

Italian Media s.r.l. - via del Babuino 107, Roma, c.a.p. 00187, p.IVA 09099241003, edita il settimanale Italiani con registrazione al Tribunale di Roma n. 158/2013 del 25.06.2013 - email: info@italianmedia.eu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.
Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza d'uso e usa cookie di terze parti. Proseguendo nella navigazione si presta implicitamente il consenso all’utilizzo di questi strumenti. Si rimanda alla nostra privacy policy per maggiori informazioni e per la possibilità di negare il consenso.