Ombra. Foto italiani.net

Un colloquio metafisico con l’Ombra

Ferdinand e l'ombra
di Mario Attanasio

Ma tu chi sei? E perché mi segui sempre?

Ma che domande Ferdinand, sono la tua ombra.

Ah!  E cosa fai?

Ti seguo.

Sempre?

Sì, sempre.

E perché?

Perché tu senza di me saresti nulla, puoi immaginare un uomo senza la sua ombra?

Ma che sciocchezze, io sono, io esisto e tu sei un nulla, un’ombra appunto! Anzi hai mai visto tu un’ombra senza un uomo?

Certo che le ho viste!

Come?

Si, cosa pensi che siano tutte quelle zone d’ombra, di incertezza, che accompagnano la vita di un uomo?

Ma allora cosa vuoi dire, che voi ombre siete vere, esistenti?

Certo che siamo vere, apparteniamo al mondo delle ombre ed abbiamo una nostra esistenza autonoma.

Ma non dire sciocchezze! Voi ci siete  solo perché esistiamo noi uomini.

Ed allora cosa pensi che siano le ombre delle piante, delle montagne e di tutti gli altri oggetti del creato, hai mai immaginato un mondo senza di noi?

Ma che domande, è un fatto fisico, la luce colpisce l’oggetto e quando ne viene da questo  bloccata appare l’ombra.

E perché questa ombra ti dice sempre qualcosa?

Cosa?

Sì pensaci bene, non ti dice qualcosa adesso?

A questo punto le certezze di Ferdinand iniziavano a vacillare, in effetti lui stava in questo momento a parlare con la sua ombra.

Allora?

Beh, noi ombre apparteniamo al mondo delle Testimonianze.

Cosa?

Si, siamo testimoni silenziosi della vita di tutti gli esseri del Creato, ne facciamo parte inscindibile e partecipiamo, anche se in modo inconsapevole e non partecipato, a tutti gli eventi di questo mondo.

A questo punto Ferdinand vide, come in un flashback, molte delle sue avventure di vita: le gite in barca, quelle in montagna, le passeggiate all’alba ed al tramonto, le sciate sulla neve e tanti altri episodi della sua vita all’aria aperta e non solo e tutte erano accompagnate dalla sua ombra.

E tu eri sempre con me?

E me lo chiedi? Certo che ero con te, ti ho sempre accompagnato, perché questo è il mio compito.

E cosa farai quando io non ci sarò più?

Ma è normale, io rientrerò nel mondo delle Ombre, come tu rientrerai a far parte del mondo degli spiriti.

Cosa?

Si, quando la tua vita finirà, rientreremo nel mondo spirituale dal quale siamo venuti, io conserverò la testimonianza della mia vita con te  quale ombra, come tu quella di uomo, e tutte e due unite, collegate.

Allora a questo punto?

Allora vieni a tavola!

La voce di Anita non ammetteva repliche.

Scusami Ombra, ma penso che devo andare.

Vai, vai, Uomo….

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