Famiglia (foto di Mario 0107 - Pixabay)

Si dirà che il papa è vicino alla Lega o che ha parlato solo da cristiano?

Il Papa: la famiglia è solo tra uomo e donna
di Antonello Cannarozzo

Il neo ministro per la Famiglia  Lorenzo Fontana, nelle scorse settimane ha fatto due affermazioni che hanno suscitato aspre polemiche.

Ha dichiarato, in estrema sintesi, pur tra molti distinguo, che le famiglie, sono solo quelle naturali formate da un uomo e una donna escludendo di fatto tutte quelle unioni formate da coppie dello stesso sesso, le quali non sono estromesse da alcun diritto, come afferma la legge sulle unioni civili, ma appunto sono unioni e non famiglie.

Come sappiamo si sono levati nei confronti del ministro delle critiche assai violente in primis dalle associazioni per i diritti omosessuali che si sono sentite di nuovo emarginate dopo anni di lotte per l’emancipazione, ma anche da alcuni settori della politica e dai settori più progressisti della Chiesa.

Altro argomento tabù che il ministro ha voluto toccare è il tema dell’aborto.

In una società che invecchia è il caso di rivedere, insieme alle politiche sulla famiglia anche l’interruzione di gravidanza dando alla donna più strumenti per non abortire evitando così non solo di sopprimere la vita del feto, ma evitando un doloroso vulnus che si porterebbe tutta la vita.

Dunque, due temi scottanti che hanno innescato le durissime contestazioni a cui abbiamo accennato, ma che adesso, almeno per coerenza, dovranno scatenarsi anche contro papa Francesco che ha affrontato questi due temi senza tanti giri di parole.

Il Papa ha affermato, durante un incontro con l’associazione del Forum delle Famiglie che: "Fa dolore dirlo - ha detto a braccio - Oggi si parla di famiglie diversificate, di diversi tipi di famiglie. Si è vero che la parola famiglia è analoga, ma la famiglia è immagine di Dio. Uomo e donna, è una sola. Sono immagine e somiglianza di Dio. San Paolo lo chiama mistero grande, sacramento grande. Può darsi che non siano credenti, ma se si amano e uniscono in matrimonio sono a immagine e somiglianza di Dio. Per questo il matrimonio è un sacramento grande". 

Parole chiare che non hanno bisogno di commenti o precisazioni, ma non contento ha osato anche lui parlare anche contro l’aborto, che per la Chiesa, fino a prova contraria, rimane un peccato gravissimo, e soprattutto contro ciò che Bergoglio ha definito ‘l’aborto selettivo’.

"Ho sentito dire – ha proseguito - che è di moda, o almeno abituale, che quando nei primi mesi di gravidanza si fanno gli studi per vedere se il bambino non sta bene o viene con qualcosa, la prima offerta è: lo mandiamo via. L'omicidio dei bambini: per risolvere la vita tranquilla si fa fuori un innocente"ricordando amaramente ha proseguito che "i figli sono il dono più grande, i figli che si ricevono come vengono, come Dio li manda" anche se "a volte sono malati".

Infine ha voluto raccontare un breve aneddoto della sua infanzia.

Da ragazzo la maestra che insegnava storia ci diceva della famosa rupe del monte Taigeto a Sparta, per salvaguardare la purezza dei bambini, venivano buttati giù quelli malformati. Un'atrocità, ma noi facciamo lo stesso”.

“Perché - si è chiesto ancora il Papa, ad alta voce - non si vedono nani per la strada? Perché il protocollo di tanti medici dice: viene male, mandiamolo via". "Il secolo scorso - ha scandito ancora il Pontefice - tutto il mondo si è scandalizzato per quello che facevano i nazisti. Oggi facciamo lo stesso, ma con i guanti bianchi".

Papa Francesco con queste sue affermazioni non ha fatto altro che ribadire i fondamenti cristiani della vita, ma ora bisognerà aspettare se anche nei suoi confronti saranno mosse le dure critiche dalle varie associazioni per i diritti civili di vario colore come è avvenuto per il ministro Fontana.

Come capita in questi casi per non contraddire la figura di Bergoglio, eletta a simbolo di un certo progressismo mondiale, si dirà che il Papa non è certo un ministro della Repubblica italiana, che governa un altro Stato, è a capo di una religione e così via, e le accuse di omofobia o contro la libertà della donna saranno certamente annacquate, anche se non mancherà chi penserà che anche il Papa sotto sotto sia anch’egli divenuto un po’ leghista.

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