Putin e la Coppa FIFA

La 21° edizione della più attesa competizione calcistica

Mondiale di calcio Russia 2018
di Luca Mastrantonio

Il 14 Giugno è iniziata la ventunesima edizione del campionato mondiale di calcio organizzato dalla FIFA.

L’Italia per la prima volta dal 1958 non si qualifica ad un mondiale di calcio, ai suoi tifosi non resta che cercare una squadra da tifare, magari un outsider per simpatia.

Il mondiale inizia con una fase a gironi piuttosto turbolenta che ha visto uscire prematuramente la Germania di Joachim Löw. Gli ex campioni del mondo come ormai di consuetudine escono alla fase a gironi, infatti successe la stessa cosa alla Spagna nel 2014 e L’Italia nel 2010.

Le ragioni sono molteplici, bassa motivazione, mancato cambio generazionale di campioni oramai 4 anni più “vecchi” rispetto alla passata edizione, in un calcio che premia sempre più i giovani, quelli che un tempo nell’immaginario collettivo erano considerati acerbi e che ora trascinano le grandi nazionali.

E’ il caso della Francia che agli ottavi vince 4-3 in una partita a dir poco spettacolare contro l’Argentina passando così alla fase successiva, decide la sfida la fisicità impressionante del ventenne Mbappé che mista ad una tecnica sopraffina ne fanno un predestinato all’olimpo del calcio europeo.

L’Argentina di Sampaoli

Grande la delusione per il popolo argentino che cercava una rivincita dopo la finale persa contro la Germania nel 2014. L’argentina può contare su una delle rose più forti al mondo, tant’è che si può permettere di lasciare fuori Mauro Icardi, bomber dell’Inter di Spalletti. Nonostante ciò l’Argentina ha passato per il rotto della cuffia la fase a gironi, la nazionale di Sampaoli non ha gioco né carattere. L’allenatore non è stato in grado di guidare la squadra, infatti sembra che sia stato estromesso dal suo ruolo dai senatori dell’Albiceleste già dalla sfida contro la Nigeria.

La sorpresa del mondiale

La Russia, sarà perché gioca in casa e può vantare dell’energia del pubblico, sta facendo un ottimo mondiale accedendo per la prima volta nella sua storia ai quarti di finale. Questo grande risultato è stato raggiunto vincendo agli ottavi contro una corazzata come la Roja spagnola, il cui fraseggio stile tiki taka è sembrato la brutta copia del marchio di fabbrica del Barcellona.

Un grande Brasile trascinato da Neymar, passa il turno contro un Messico che esprime un buon calcio e che esce comunque a testa alta. Neymar lo stesso più volte al centro delle critiche perché accusato di giocare più per sé stesso che per la squadra sfoggia una prestazione fenomenale da vero trascinatore.

Il Mondiale di Russia 2018 ha visto fino ad ora un grande protagonista. Il Var, infatti, almeno fino ad adesso, è stato un vero e proprio successo. Il capo degli arbitri della Fifa, Pierluigi Collina, si è detto estremamente soddisfatto: "Sono stati verificati tutti i 122 gol nella fase a gironi e un buon numero di situazioni, in totale ci sono stati 6.9 visualizzazioni per partita e di questi 335 controlli, 17 hanno portato a una revisione Var".

Si sentiva la necessità di un calcio "giusto", per rispettare i tifosi ma soprattutto il calcio stesso.

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