Ville italiane

Villa Paradiso: nota della redazione
di Redazione

In merito all’articolo in oggetto abbiamo ricevuto la richiesta di rettifica che riportiamo:

 

Oggetto: Luca Carsughi/ Luisanna Tuti/ Italian Media srl

Richiesta di rettifica articolo apparso su rivista online www.italiani.net pubblicato il giorno mercoledì 10.05.2017 e riserva di tutela in sede penale e civile per i reati e i danni configurabili per effetto della pubblicazione dell’articolo.

 

“Gentile sig.ra, spettabile direttore,

in ordine alla questione di cui all’oggetto, in nome, per conto e nell’interesse del Sig. Luca Carsughi, faccio seguito alla mia del 04.08.2017, alle cui osservazioni deduzioni e richieste mi riporto integralmente, con cui chiedevo la rettifica dell’articolo su indicato con rimozione delle frasi e parole sconvenienti, offensive e diffamatorie per gli eredi dei soggetti citati nell’articolo contestato per significarvi quanto di seguito.

A seguito della detta missiva è pervenuta al sottoscritto unicamente una mail di spiegazioni e chiarimenti da parte della sig.ra Tuti che, come da essa richiesto, ho prontamente trasmesso al mio assistito e alla moglie che hanno apprezzato il gesto.

Pur tuttavia il link relativo all’articolo è ancora presente nella bacheca storica della rivista online senza che allo scritto siano state apportate le richieste rettifiche e rimozioni e senza che lo stesso sia stato minimamente rettificato.

Tant’è che anche di recentemente, il problema del contenuto diffamatorio di talune parti ed affermazioni riportate nell’articolo in oggetto è stato nuovamente rilevato quando alcuni concittadini in occasione della chiusura di “Casa Buitoni”, ubicata appunto nella “Villa Paradiso”, oggetto dello scritto contestato, facendo delle ricerche su internet per conoscere la vera storia della villa, si sono imbattuti nell’articolo in discussione e oltre a rilasciare, come fatto da altri in precedenza, dei commenti, hanno nuovamente sottolineato anche conferendo con il mio assistito come lo scritto in talune sue parti, oltre a riportare evidenti inesattezze si presenti come non rispondente alla realtà dei fatti e delle gesta e carattere delle persone ivi citate, in ispecie il padre del mio assistito, riacutizzando in lui quel dolore, quel dispiacere e quel vulnus patiti già da dopo la prima lettura dell’articolo.

Per quanto sopra, il mio assistito con la presente, per l’ultima volta, vi diffida entro gg. 10 dalla ricezione della presente ad operare la rettifica dell’articolo nei passi che riguardano suo padre, secondo la, reale e veritiera, ricostruzione fattuale che lo stesso vi indicherà o, quanto meno ad operare la rimozione dei passi e delle frasi indicate nella pregressa diffida del 04/08/2017 alla pagina 2, con conseguente invito e diffida a rivolgergli e porgergli così come agli altri eredi che, suo pari, si manifestino danneggiati dall’articolo in esame, pubbliche scuse per il tramite della vostra rivista.

In caso di ottemperanza a quanto sopra il mio assistito si asterrà dal perpetrare qualsiasi tipo di azione e/o o iniziativa giudiziaria nei confronti dell’autrice dell’articolo e del direttore della rivista  azioni che, in difetto di spontaneo e fattivo adempimento, saranno invece perpetrate senza ulteriore avviso.

Confidando in un vostro immediato e giudizioso intervento riparatorio che vi chiedo cortesemente di comunicare al sottoscritto nel senso sopra richiesto invio distinti saluti”.

Avv. Raffaele Massimo Santillo.

 

Non avendo la Redazione ricevuto le rettifiche cui si fa riferimento nella suddetta lettera, si è deciso di rimuovere il succitato articolo, scusandosi ove mai siano state pubblicate notizie che abbiano arrecato offese ad alcuno.

 

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