Kate Middleton (foto di Sebástian Freire - CC BY-SA 2.0)/Meghan Markle (foto di Genevieve- CC Attribution 2.0 Generic)

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Kate e Meghan: amorevoli cognate?
di Luisanna Tuti

“...alfin uscimmo a riveder le stelle” avrebbe detto il sommo Dante.

Noi, umilmente diciamo: ce l'abbiamo fatta!!

Meghan, davanti a circa 300milioni di telespettatori, è riuscita a raggiungere l'altare, addirittura al braccio del suocero, il futuro re,  principe Carlo.

Superate, non senza difficoltà chiacchiere, maldicenze, parenti maligni, padre (apparentemente) malato, dichiarazioni dell'ex marito, lettere di fuoco del fratellastro etc...etc…, dopo lacrime ed umiliazioni che hanno messo in serio imbarazzo la rigida corte inglese, è arrivato finalmente il fatidico 19 maggio!

Costo dell'evento: 5,6 milioni di sterline di cui 2,6 milioni utilizzate dal Municipio di Royal Borough of Windsor and Maidenhead solo per ripulire le statue dagli escrementi dei piccioni (ma nei giorni seguenti dove  avranno rinchiuso gli innocui volatili, la cui  sola colpa era di sostare sulle comode spalle di quegli immobili, marmorei signori??).

Comunque spesa inferiore ai 6,4 milioni di sterline occorsi per Kate e William. Un notevole risparmio si è avuto sulla sicurezza, poiché, essendosi la cerimonia svolta fuori Londra, più semplice e ridotta è stata la sorveglianza.

Gli ospiti erano 2.640, di cui 600 ufficiali, accuditi al ricevimento con un pranzo in piedi. Gli altri, del popolo, avrebbero dovuto  provvedere da soli al proprio approvvigionamento ( l'onore di essere ammessi al castello, al cospetto di tante teste coronate, val bene un pranzo al sacco!!).

Avendo suscitato molte critiche questa iniziativa, all'ultimo momento è stato deciso di dare un kit di sopravvivenza: un sacchetto di carta  con una bottiglietta d'acqua (l'etichetta era lo stemma reale),  un grosso biscotto rotondo in carta dorata ed alcuni salatini.

Solo 200 sono state le persone  accolte dal principe Carlo al pranzo da lui organizzato per i più intimi.

Sette le regole pubblicate dalla rivista Style, cui si sono dovuti attenere  gli invitati: cappelli per  le signore (espressamente richiesto nell'invito). Possibilmente non troppo voluminosi per non impedire la visuale agli altri; abiti non trasparenti e non troppo corti; vietate le scollature eccessive; tacchi bassi per non far sfigurare le persone non alte; colori  degli abiti non  molto vistosi; gioielli discreti.

Probabilmente questa ultima raccomandazione fa riferimento all' increscioso incidente verificatosi al pranzo pre-natalizio quando la principessa del Kent, moglie del cugino di Elisabetta, Michael, si è presentata indossando sul suo elegante tailleur bianco una vistosa spilla che rappresentava la faccia di un negretto con turbante. Genere in voga nell'arte europea dell'era coloniale,  in cui si faceva sfoggio di monili con  immagini di servi o schiavi neri.

Allusione o disattenzione? Gaffe o sgarbo voluto?

Sta di fatto che la prima volta che Meghan è stata invitata ad un pranzo dalla regina,  davanti ai nobili “coronati” inglesi, la ragazza si è trovata a fronteggiare un messaggio non troppo “incoraggiante” nella sua condizione di afro-americana. Forse l'episodio le avrà ricordato quante amarezze le ha provocato fin dall'infanzia il colore ambrato della sua pelle.

Meghan, ricca ed affermata attrice, ha avuto la sua rivalsa sulle “cattiverie” subite, poiché, oltre ad avere  un cospicuo conto in banca, grandi soddisfazioni ha raccolto dai suoi impegni sociali che l'hanno portata in giro per il mondo a visitare e sostenere popoli disagiati quale apprezzata ed amata ambasciatrice delle minoranze razziali.

Reportage filmati la ritraggono mentre, come la principessa Diana, abbraccia bimbi neri e donne indiane o percorre strade impervie per raggiungere villaggi sperduti dell'Africa meno conosciuta.

Sarà la prima donna di corte che ha saputo cosa voglia dire lavorare, ma ora, dopo aver detto addio ai suoi vecchi impegni professionali, molti saranno i  compiti ufficiali di rappresentanza che la monarchia le imporrà.

Di certo Harry rivede sua madre in tanti comportamenti di Meghan e, probabilmente,  sarà  anche per questo che ne è indiscutibilmente innamorato.

Anche il popolo comincia a ravvisare nella giovane principessa molti atteggiamenti di Diana e ne apprezza “visibilmente” il modo di  agire e di vestire, disinvolto ed elegante, che, da buona americana,  ha  “importato”, con spontanea semplicità,   diverso sicuramente dalla ricercata eleganza della “più regale” Kate.

Ed i rapporti con la probabile, futura regina Kate, sua cognata?

Ad una domanda diretta, Kate ha risposto che ogni matrimonio porta felicità a corte e lei è molto lieta di vedere Harry felice.

Chi vivrà, vedrà!! Per ora Meghan – Kate: 1 a zero!!

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