Nel DNA il gene della “singletudine”
di Luisanna Tuti

“La C scarseggia nel tuo DNA? Sei destinato a rimanere single!”
E’ il risultato di studi scientifici dell’Università di Pechino effettuato sui capelli di circa 600 studenti e pubblicato di recente dalla rivista Scientific Report.
Sembra che tutto dipenda da due fattori che compongono il gene 5-HTA1, rilevati dall’analisi di ciascun capello: il fattore C ed il fattore G. Il fattore C manifesta la propensione alla vita di coppia e, quando questo difetta lasciando più spazio al fattore G, la persona propende alla solitudine, alla fuga dagli impegni amorosi, ad una vita piuttosto asociale. Infatti il 60% dei ragazzi nei quali domina il G, è risultato privo di relazioni amorose. Per fortuna è stato dimostrato che la percentuale del fattore C, supera del 20% quella del secondo. Sembra quindi che la colpa della mancanza o dei fallimenti dei legami d’amore, sia da attribuire alla prevalenza del gruppo G e la ragione è da imputare alla serotonina, ormone del buonumore, presente nel cervello, che ci rende più o meno inclini ai rapporti interpersonali. Gli studiosi attribuiscono gli stati di apatia, disinteresse ed indolenza, alla scarsa produzione di questo “neurotrasmettitore”. Una conseguenza potrebbe essere l’insonnia, disturbo che incide molto sul nostro umore che, in questo caso, non è di certo un mal d’amore, bensì la mancanza di equilibrio di veglia-sonno provocato dall’azione della serotonina sull’ organismo. La versione del fattore G, detto anche “gene dei single”, produce una scarsa quantità di serotonina, rendendo la persona pessimista e meno predisposta alla socializzazione.
Dichiara il dr. Pam Spurr sul Daily Mail : “Dobbiamo permettere che i geni governino le nostre vite. So che il nostro patrimonio genetico determina alcuni comportamenti, ma abbiamo sempre la possibilità di scegliere”.
In conclusione: “Cara Bianca, quando ti lamenti di non riuscire a costruire una relazione amorosa, mentre gli altri godono di legami (apparentemente) felici, non ti colpevolizzare troppo, perché la responsabilità, purtroppo, è nel tuo DNA… lo dice la scienza!!”.

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