Matt che guarda il vigneto di Dignac, fonte exotic wine travel

Una guida per scoprire tutti i segreti

Alla scoperta dei vini croati
di Giuseppe Bellavia
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Dall’Italia basta solcare le acque azzurre e verdi del mar Adriatico, talvolta accompagnati dai delfini, per avere un primo incontro con l’abbagliante splendore dell’Istria e della Dalmazia, con cittadelle veneziane e centinaia di isole.

​La Croazia è da tempo immemore fonte di ispirazione per artisti e sibariti. Da Cassiodoro a Dante Alighieri, fino a Shaw sono stati dedicati innumerevoli versi alla sua bellezza ed al suo patrimonio naturale e artistico. La regione della Slavonia ai tempi dei romani era chiamata vallis aurea per l’abbondanza delle messi e la qualità del vino prodotto nella zona. 

 Proprio il vino croato è alla base della recente pubblicazione di Charine Tan e Matthew Horkey che, abbandonate le rispettive “comode” vite a Singapore, hanno iniziato a viaggiare senza sosta alla scoperta dei vini del mondo. Il libro Cracking Croatian Wine si propone come guida alla scoperta del territorio e degli uvaggi indigeni che dopo secoli di assopimento si stanno riaffermando sul panorama enoico internazionale. I vini croati sono senza dubbio originali e distintivi, di ottima fattura e a prezzi decisamente contenuti. Ad oggi i visitatori difficilmente esplorano il territorio alla scoperta di vigneti e uvaggi rari, ma le vedute dei filari insulari che degradano verso il mare al tramonto sono evocativi anche per gli astemi.

Copertina Croatian wine, fonte exotic wine travel

I vitigni locali vantano origini anche molto risalenti e includono i popolari Malvasia Istriana e Plavac Mali (fratello dello Zinfandel e del Primitivo di Manduria) solo per citarne alcuni. Ma evitiamo di rivelare troppo lasciando che sia il libro a svelare i segreti e le sorprese che questo straordinario Paese costiero ha da offrire. Gli autori segnalano dettagliatamente indirizzi, varietà, etichette e personalità con cui interagire per rendere l’esplorazione più divertente e saporita. Abbiamo anche intervistato gli autori per scoprire la loro passione ed il singolare stile di vita.  Zivjeli! (alla salute).

 

Passione per il lavoro e lavorare per passione, il mix perfetto per una vita appagante. Quando e come nasce la vostra passione per il vino?

Il mio interesse per il vino (e ai sapori in generale) nasce molto presto, accesa da un mix di curiosità e appetito. Ma all’età di 18 anni, dopo aver bevuto alla cena del mio compleanno un Burgogne village rosso, mi innamorai del vino. Per Matthew fu quando terminò la scuola e fece un viaggio zaino in spalla attraverso l’Europa che comprese le possibilità del vino. A Lucca, in Toscana, rimase colpito da un Vino da Tavola rosso.

Io e Matthew ci siamo conosciuti a Singapore nel 2012 e presto siamo diventati un catalizzatore degli interessi reciproci, compreso il vino. Dopo poche settimane di relazione, eravamo invitati ad eventi di degustazione almeno tre volte al mese.

 

la vineria , fonte exotic wine travel 

 

Come si sviluppa l’idea di uno stile di vita “location-indipendent”? E ovviamente, quanto è difficile lasciare alle spalle la stabilità di un lavoro regolare?

 Guardando indietro, sembrava che le cose si fossero evolute organicamente. Matthew aveva sempre voluto viaggiare per il mondo, mentre io ero felice con la mia vita e la mia carriera a Singapore, ma ero contemporaneamente alla ricerca di un’opportunità per lanciare un mio business. Dall’inizio della nostra frequentazione, sapevamo che un giorno avremmo voluto intraprendere un viaggio a lungo termine per girare il mondo insieme, ma non c’era alcuna sequenza temporale associata a questa intenzione.

 Nel maggio del 2015, abbiamo lasciato Singapore per quello che pensavamo sarebbe stato un anno sabbatico. Il piano originario era quello di girare il mondo per più tempo possibile, mentre simultaneamente cercavamo di comprendere il nuovo capitolo delle nostre vite. Nei primi sette mesi di viaggio abbiamo speso gran parte del nostro tempo e delle nostre risorse nel vino. Quando abbiamo raggiunto la Georgia e l’Armenia abbiamo avuto un’epifania. 

 C’era un problema che dovevamo risolvere: a quel tempo, erano disponibili poche informazioni in inglese riguardo i vini di quei Paesi. Avevamo, però, la motivazione: eravamo emozionati e ispirati dai vari produttori, dai vini e dalle tradizioni che incontravamo; tutte quelle esperienze unite ad un senso di “responsabilità civile”, hanno portato a chiederci come avremmo potuto contribuire alle vite di queste persone. E la risposta era di offrire le nostre capacità e rendere i loro vini conosciuti nel resto del mondo. Avevamo un obiettivo; focalizzarci sulle regioni produttrici di vino meno note ci avrebbe permesso di viaggiare in differenti luoghi del mondo, conoscere vini velocemente, e soddisfare il nostro desiderio di avventura.

 Per quanto concerne la difficoltà di lasciarsi alle spalle un lavoro stabile, è stata davvero una dura prova ed un passaggio emozionante. Sia io che Matthew avevamo ottime posizioni lavorative ed economiche nelle rispettive carriere. Non è stata semplicemente una perdita del senso di stabilità, ma anche l’abbandono del comfort dato da uno stipendio e del supporto emotivo della famiglia e degli amici. 

Finora, la cosa più difficile da lasciare alle spalle non sono stati i beni materiali e il comfort, ma il senso di identità. Abbiamo dovuto affrontare anche un’altra sfida, quella di far comprendere ai nostri genitori e ai nostri amici cosa stiamo facendo e perché (ancora oggi combattiamo questa battaglia). Ciò che può essere un rischio calcolato per una persona, può essere interpretato come follia e irresponsabilità da altri.

 

L’attività di Exotic Wine Travel è principalmente collegata alla recensione di vini, produttori e territori. Che ruolo svolgono i vari Social per la promozione del vostro lavoro e della vostra ricerca?

 

Quello dei social media è un ambiente che richiede dei commenti basati sul valore. È ottimo per connettersi con le persone a livello personale e una piattaforma efficace per la diffusione delle informazioni. Gioca inoltre un ruolo cruciale nella promozione dei nostri libri: così noi usiamo Facebook, Instagram, Twitter, Vivino e YouTube per fornire le ultime informazioni in formato multimediale e “digeribile” ai nostri lettori. Ma in definitiva, Exotic Wine Travel parla della diffusione della cultura del vino e della diversità nel mondo del vino. Quindi ci sforziamo di essere veri e curiosi nella sfera dei social media, connettendoci con i nostri lettori e incoraggiando l'apprendimento tra pari all'interno della community di Exotic Wine Travel.

 Charine nel vigneto di Baranja, fonte exotic wine travel

Il vino è cultura e comunicazione. Avete trovato somiglianze tra produttori di diversi Paesi?

 Assolutamente! A prescindere dalle origini e dalle differenze, si presenta lo stesso tema: il vino è un'espressione estesa del produttore. Come abbiamo scritto nel nostro primo libro sul vino intitolato Uncorking the Caucasus, "Il vino è un'estensione dell'esistenza umana e della personalità”. Quasi tutti i produttori cercano di catturare o immortalare le storie di se stessi, il loro patrimonio, la patria, il sistema di valori o le preferenze.

 Cosa vi sentireste di consigliare a chi ha dei sogni, ma non li coltiva per paura di rischiare?

 Essere spaventato, avere paura, ha un effetto pervasivo sulla nostra vita. La paura ci tiene in una zona sicura; ci protegge dalla perdita ma ci impedisce anche di crescere. Essere spaventati ci impedisce di partecipare e di fare ciò di cui siamo capaci. Quindi la prima domanda che dobbiamo porci è: abbiamo più paura di perdere o abbiamo più timore di non realizzare mai il nostro potenziale?

Il passo successivo è riconoscere che c'è una grande differenza tra l'essere realistici e l'essere rassegnati o bloccati in una situazione perché "è così che qualcosa dovrebbe essere o deve essere”. E la seconda domanda che dobbiamo porci è: siamo davvero incapaci di cambiare una circostanza o semplicemente non siamo in grado di abbandonare un contesto che abbiamo creato nella nostra mente? 

 Spesso, ci facciamo influenzare da definizioni su noi stessi dettate dall'ambiente e dal contesto in cui viviamo. Dimentichiamo che possiamo cambiare queste definizioni a piacimento, e, così facendo, possiamo chiudere vecchie porte per aprirne di nuove. La nave che ci porterà ai nostri sogni è costituita dalla nostra convinzione e motivazione. E la nostra più grande fonte di motivazione è un composto formato dalla nostra paura, e allo stesso tempo dall’eccitazione. Si deve imparare ad agire di fronte alla paura. È divertente e appagante.

 

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