Liberi di fare: una giornata tipo
di “Liberi di fare”

Raccontiamo la giornata tipo di una persona disabile in tre possibili condizioni sociali:
1) in RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale)
2) a casa con (solo) i genitori
3) con l'assistenza personale.
LUCIA, il nostro personaggio, ha una disabilità fisica che le rende impossibile sollevare pesi maggiori di un libro. Usa una carrozzina elettrica per muoversi.
1) IN RSA
Lucia viene svegliata alle 6.45 dal rumore che viene dal corridoio. Un operatore le porta la colazione e la aiuta a mangiare. Lucia deve fare pipì, ma questo non è previsto nelle mansioni della persona che le ha portato la colazione. Quindi, finita la colazione, Lucia chiama un'infermiera, che l'aiuta a mettersi sul water. Lucia chiede di essere messa sulla carrozzina, ma l'infermiera dice che devono seguire il solito giro dei pazienti. Lucia aspetta leggendo un libro.
Alle 8.15 le infermiere tornano, lavano a letto Lucia, la vestono e la mettono sulla carrozzina.
Lucia legge un po', poi va nella sala comune e sta in compagnia degli altri venti ospiti della struttura. Il pranzo arriva alla 12. Oggi c'è pasta al pomodoro, pollo e purè. A Lucia piace, molto meglio del vitello e dei finocchi cotti di ieri, purtroppo ha una scelta limitata su quello che mangia. Dopo pranzo, le serve di nuovo il bagno, ma deve aspettare mezz'ora perché gli operatori sono tutti occupati. Nel pomeriggio, c'è un laboratorio di pittura. Malgrado l'insistenza dell'animatrice, Lucia non partecipa perché non ha voglia, quindi sta un po' su internet ed esce a prendere il sole in cortile. Non può andare in città perché la casa di cura è isolata: le servirebbe la macchina, ma il pulmino è disponibile solo una volta alla settimana, e comunque non decide lei la destinazione. La cena è alle sei e mezza. Dopo cena, Lucia sente la musica con l'mp3 e legge. Alle 10, le luci vengono spente. Lucia non ha ancora sonno, quindi sta un'ora e mezza al buio su internet con il cellulare. Comunque non riesce a dormire perché gli infermieri fanno rumore, e lei ha il sonno leggero. Durante la notte ha bisogno di cambiare posizione e girarsi sul letto, quindi suona il campanello per chiamare qualcuno. Arriva un operatore nuovo, che non ha mai visto, a cui deve spiegare, assonnata, come vuole essere posizionata.
2) A CASA CON (SOLO) I GENITORI
Lucia viene svegliata alle 6.30 dalla mamma. La mamma deve andare quattro ore al lavoro. Il babbo, che ha lasciato il suo lavoro per assistere Lucia, quel giorno è fuori fino al pomeriggio per incontrare un caro amico che passa in una città vicina. Quindi Lucia ha dovuto scegliere tra due alternative: svegliarsi presto e poter approfittare dell'assistenza della mamma per mettersi sulla carrozzina oppure dormire un po' di più e aspettare qualche ora sul letto, magari con la colazione e qualche libro lasciato lì dalla mamma. Ma Lucia deve lavorare, quindi sceglie la prima. È presto per Lucia, che ha ancora sonno. La mamma in fretta le dà la colazione, la mette seduta sulla carrozzina, le dà il computer, il cellulare e tutto quello di cui Lucia ha bisogno prima di andarsene. A metà mattina Lucia ha caldo, ma non c'è nessuno a cui poter chiedere di aiutarla a togliersi la maglia. Alle 11.30 la mamma torna, era preoccupata perché lei e il marito non lasciano quasi mai Lucia da sola, ma questa volta non si poteva fare diversamente, dato che aveva finito i giorni di 104 (che sono tre al mese). È ora di pranzo. Il pollo è finito, ma la mamma aveva fretta di tornare a casa da Lucia e non si è fermata a fare la spesa. Per secondo ci sono i broccoli, che a Lucia non piacciono, ma è sempre la mamma che cucina. Di pomeriggio Lucia deve uscire a comprare dei libri e chiede alla mamma di accompagnarla. La mamma dice sì, un attimo che finisco di stirare queste camicie. Escono alle 16 e passano in libreria. Lucia dovrebbe anche comprare, oltre a quelli per sé, un libro da regalare alla mamma per il suo compleanno, che è domani, ma ovviamente adesso non può perché la mamma lo vedrebbe. Allora pensa di tornarci la mattina successiva con il babbo. La mamma deve anche ritirare delle cose in lavanderia, e Lucia la aspetta in macchina perché nel negozio c'è uno scalino alto.
Lucia e la mamma tornano a casa, e la mamma le fa la doccia. A Lucia dispiace che la mamma debba sollevarla e fare lavori faticosi. Il babbo torna per cena, e la famiglia passa insieme una bella serata. In realtà gli amici di Lucia l'hanno invitata a uscire, ma lei ha declinato, anche se le piacerebbe molto andarci, perché è già uscita ieri sera e le dispiace che i genitori debbano fare spesso le ore piccole per venirla a prendere. Dopo cena riceve un messaggio da Giorgio, il suo ragazzo, che si lamenta perché lei non l'ha chiamato per tutto il giorno. Lucia non ama più Giorgio da tempo, perché lui si è rivelato essere un tipo aggressivo e permaloso, ma ci sta ancora insieme perché ha paura del futuro e di rimanere sola e senza assistenza.
3) CON L'ASSISTENZA PERSONALE
Lucia si sveglia alle 8.30, all'ora che ha stabilito ieri sera, quando Marta, la sua assistente, bussa alla porta. Lucia decide di godersi il dormiveglia ancora una decina di minuti e dice a Marta che la richiamerà quando vuole fare colazione. Dopo un po' Lucia fa colazione con calma, e poi chiede a Marta di metterla sulla carrozzina, di lavarle i denti e le mani, di pettinarla e di farle la piastra. Quel pomeriggio ha una riunione al lavoro, e trascorre la mattina a redigere una relazione. A metà mattina chiede a Marta di accompagnarla a fare la spesa. Tornata a casa, Lucia dice a Marta cosa vorrebbe per pranzo, e Marta si mette a cucinare. A pranzo torna Alice, la sua coinquilina, e lei e Lucia mangiano insieme. Marta aiuta Lucia a tagliare il cibo, ma sta attenta a essere discreta e non intrusiva nella relazione di amicizia tra Lucia e Alice. Dopo pranzo Marta e Alice sparecchiano e puliscono la cucina.
Alle 14 arriva Silvia, la seconda assistente, e Marta se ne va. Lucia si riposa sul letto e legge un libro. Alle 15 si prepara per andare al lavoro, e poi ci va con la sua auto, guidata da Silvia. In macchina fa in tempo a sentire i genitori per telefono, rassicurandoli che si trova molto bene nella nuova città e dicendo loro che spera la vengano presto a trovare. Al lavoro espone la sua relazione mentre Silvia scorre le diapositive sulla lavagna luminosa. A metà della riunione Lucia e Silvia si assentano per andare in bagno. Silvia la solleva e la mette sul water senza sforzo, perché è una ragazza giovane e in forze. La riunione finisce un po' più tardi del previsto, quindi invece di cucinare Lucia compra del cibo pronto sulla strada del ritorno. Dopo cena arriva Sara, la sua terza assistente. Lucia prende il computer e fa i bonifici per pagare lo stipendio mensile alle sue assistenti, poi fa la doccia ed esce con gli amici. Non deve preoccuparsi di tornare a casa presto o di avvertire con anticipo quando vuole che la si venga a prendere, perché Sara è a sua disposizione.
Quando Lucia vuole dormire, Sara - seguendo attentamente le indicazioni e le preferenze di Lucia - la porta in bagno, le mette il pigiama, la mette sul letto e spegne la luce.

 

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