Crown Prince Naruhito, Crown Princess Masako and Princess Aiko attended the Convention for Thinking about the Water at the Science Museum in Chiyoda Ward, Tōkyō Metropolis on August 1, 2016. (Creative Commons Attribution License 4.0 International)

Una boccata di gossip

Masako: la principessa triste
di Luisanna Tuti

Quando il principe Naruhito le chiese di diventare sua moglie, senza dubbio la bella Masako si sarà sentita gratificata da cotanto onore.
Purtroppo non aveva fatto i conti con la rigida disciplina di corte del “Regno del Crisantemo”.
Per lei, donna moderna, bella, indipendente, abituata a girare il mondo per motivi di studio e di lavoro, si chiudeva una parentesi di spensieratezza e iniziava una vita di regole, di tradizioni imprescindibili, di inchini, di doveri imperiali.
Figlia di un diplomatico ed anch'essa diplomatica di carriera, ha studiato ad Oxford e ad Harvard, frequentando il migliore jet internazionale.
Dicono i “bene informati” che più volte ha rifiutato la proposta di matrimonio del principe ereditario, per poi cedere alle ripetute insistenze.
Forse, alla fine, si era convinta che il rigore della vita di una principessa non fosse poi così terribile. Ma la realtà era ben più lontana dalle sue più nere aspettative: niente conto in banca, telefono solo su richiesta, niente passaporto, niente auto (non può guidare) e non può votare. Non c'è quindi da stupirsi se sia entrata in uno stato depressivo tanto da meritare il soprannome di “Lady D del Giappone”.
Una sola figlia femmina ha allietato il suo legame con il principe e, nonostante le richieste della corte di consentire alle donne la salita al trono, un fermo NO è arrivato dalle istituzioni. Quando l'imperatore Akihito passerà la corona a suo figlio, con questo si chiuderà la dinastia imperiale. Infatti solo gli uomini della famiglia regnante possono salire al trono e, benchè anche l'opinione pubblica stia spingendo affinché si dia alle donne la possibilità di regnare - modificando una legge vecchissima - ancora nessun accordo è stato raggiunto.
Il dibattito si è aperto quando la bella Masako ha messo al mondo una figlia femmina, ma a tutt'oggi (la principessa Mako Akishino ha 25 anni) il Parlamento non si è espresso.
Intanto Masako, sebbene ligia a tutti i doveri di corte, nelle poche immagini che la ritraggono accanto al consorte, appare come una donna triste e quei begli occhi a mandorla sono sempre più spenti e melanconici.
La sola gioia che la consola è che la figlia ha deciso di inseguire il suo sogno d'amore, lontano da corte, sposando l'uomo che ama: un semplice operatore turistico conosciuto tra i banchi di scuola.
Mako ha ottenuto il consenso dei suoi genitori e, probabilmente, ben presto avrà anche quello del nonno imperatore, cui è concessa l'ultima parola. Di certo rispetterà la libertà di scelta della sua giovane nipote.
Mako è l'immagine del Giappone che vuole cambiare, l'eroina di una nuova epoca che vince la rigidità di usi e tradizioni, che sua madre non ha avuto la possibilità e la forza di combattere.

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