Del  parlare e/o del dire

Del parlare e/o del dire
di Michael Barons

Vi é gente che parla e gente che dice.
Si può parlare e dire qualcosa.
Si può parlare senza dire niente.
Si può dire senza parlare.
Si può anche dire niente parlando.
Si può gridare o parlare in silenzio.
In genere chi grida non dice.
Sempre che non sia represso da tempo e butti fuori tutto in un momento solo.
Ma costui ha sempre, in precedenza e in genere, solo parlato e mai detto.
Vi sono persone specializzate nel parlare.
Normalmente non hanno fatto uno studio universitario dedicato a questo argomento.
Non mi risulta che vi siano dei corsi in questo settore.
I sofisti non hanno avuto gran seguito nelle sedi accademiche moderne.
Ma ci sono categorie di persone ampiamente diffuse che parlano e non dicono nulla.
Ma vi sono categorie di persone professioniste del parlare.
Io resto incantato quando ascolto gli interventi dei nostri parlamentari.
Logici, inoppugnabili, assolutamente condivisibili.
Di qualsiasi partito essi siano.
Comunque siano, di destra, di centro, di sinistra, sempre che queste distinzioni abbiano ancora un senso, hanno uno logica, una consequenzialità incontestabile.
Insomma hanno tutti ragione. A parole.
Perché. Forse perché parlano solo e non dicono.
O parlando, non dicono nulla, o non dicono quello che effettivamente pensano.
Sembra che oggi il pensiero e il dire siano cose separate.
Allora cosa facciamo?
Parliamo e diciamo? O parliamo e non diciamo?
Gridiamo ad alta voce o restiamo in silenzio con la speranza che questo dica di più delle parole?
Ma tacere è saggio?
A volte si. A volte forse.
Ma per essere efficace, il silenzio, ha bisogno di chi lo sappia ascoltare...

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