foto di Michael Wedermann, titolo: anelli olimpici,   Public Domain, su Pixbay

Marzo un ventaglio eccezionale di proposte sportive

Il primato di Lucrezia
di Fabrizio Cerri

Rugby o podismo? Calcetto o ciclismo? Scacchi o calcio? Nuoto o tennis? Non c’è che dire: per chi lo pratichi o per quanti lo seguano da appassionati, lo sport di marzo, segnatamente lo sport di questo mese di marzo, si presenta con un ventaglio eccezionale di proposte un po’ dovunque in Italia e che è poco definire interessanti, tutte meritevoli, come sono, della massima attenzione. A Roma, in particolare, oltre al calcio (ripresa di interesse e qualche fibrillazione per le prestazioni dei giallorossi di Spalletti in campionato e in Europa) c’è grande fermento e grande attesa per la maratona “Città di Roma” e per un intenso (ancorché scontato nel risultato?) Italia-Francia di rugby nell’ambito del tradizionale “Sei Nazioni”.

Fin qui, in estrema sintesi, il programma prossimo venturo. Ma non si può dimenticare il molto che ci siamo lasciati alle spalle. Su tutti merita spazio un primato giovanile conquistato da una nuotatrice romana: si tratta di Lucrezia Fabretti che nel corso dei campionati di categoria di nuoto per salvamento svoltisi in febbraio a Riccione ha stabilito il record mondiale youth dei 100 metri manichino pinne (54”27) togliendolo all'australiana Samantha Howe che lo aveva stabilito, con 55”33 il 7 agosto dello scorso anno a Gold Coast, nel Queensland, Australia. Per gli appassionati di statistiche, c’è da ricordare che il precedente record italiano juniores apparteneva alla stessa Lucrezia Fabretti che a Roma il primo luglio dello scorso anno aveva fermato i cronometri sul tempo di 55"55. 

Il nuoto per salvamento non è tra le specialità olimpiche e questo insistito ostracismo genera tra i suoi fautori, dirigenti, tecnici e soprattutto atleti, un evidente malumore. Pur figurando tra quelle ufficiali della Federnuoto in Italia e della ILS nel mondo, e vantando a livello internazionale campionati territoriali e primati riconosciuti ai diversi gradi, questa disciplina non riesce a …sfondare nel CIO e rimane quindi fuori dalle competizioni a cinque cerchi.

Con rammarico e bronci vari (al momento, ahimè, inutili…), ancorché continui la seguitissima sequela di manifestazioni, in una delle quali, quella dei Primaverili di Lifesaving svoltisi a Riccione in febbraio, è stato appunto registrato il gradevole, non solo per chi lo ha conseguito, primato di Lucrezia. La Fabretti, romana che gareggia per la fattiva e gloriosa “Sergio De Gregorio”, oltre che nel salvamento ha già mostrato le sue notevoli potenzialità nel nuoto propriamente detto, soprattutto nello stile “delfino”.

Stampa

Italian Media s.r.l. - via del Babuino 107, Roma, c.a.p. 00187, p.IVA 09099241003, edita il settimanale Italiani con registrazione al Tribunale di Roma n. 158/2013 del 25.06.2013 - email: info@italianmedia.eu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.
Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza d'uso e usa cookie di terze parti. Proseguendo nella navigazione si presta implicitamente il consenso all’utilizzo di questi strumenti. Si rimanda alla nostra privacy policy per maggiori informazioni e per la possibilità di negare il consenso.