Ricostruzione moderna di un cena nell'antica Roma da Museo de historia de Valencia - Museo de historia de Valencia, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9073457

Quando ospitare è un piacere

Servire a tavola
di Luisanna Tuti

Al di là dell'allestimento della tavola, più o meno formale, la riuscita di un pranzo, dipende molto dalla qualità del servizio. Ovviamente non stiamo parlando di una pizza tra amici, ma di un importante incontro tra persone più o meno conosciute (datore di lavoro, festa di fidanzamento...)
Per ottenere un buon servizio è necessaria una pianificazione preventiva che possa affrontare inconvenienti con molta naturalezza (ad esempio l'arrivo di un ospite vegano di cui nessuno era a conoscenza).
Organizzare tutte le fasi del pranzo senza ritardi o incertezze, sarà garanzia di sicuro successo.
Per ottenere questo, è necessario seguire alcune regole fondamentali:
- agli invitati va indicato subito il posto e, ove possibile, accompagnarli
- gli ospiti vanno serviti sempre da sinistra
- le signore devono essere servite per prime a cominciare dalla più anziana
- in occasioni particolari la precedenza sarà dell'ospite più illustre (ministro, sindaco, autorità istituzionali in genere)
- se è previsto del pesce, non dimenticare mai le apposite posate
- il risotto va servito su piatti piani e mangiato con le forchette
- i formaggi saranno poggiati su piatti o taglieri, privi dei vari avvolgimenti
- l'insalata va servita possibilmente su piattini separati ed offerta in zuppiere mai metalliche
- le porzioni dovrebbero essere effettuate in un carrello o tavolino di servizio
- la padrona di casa sarà l'ultima a sedersi ed essere servita o servirsi
Le bevande (acqua e vino) sempre in tavola. Bandite le bottiglie di plastica è consigliabile che quelle di vino – che non deve essere mai travasato, ma servito nella bottiglia originale - abbiano un collarino ed un sottobottiglia per evitare spiacevoli “sgocciolii” sulla tovaglia Per l'acqua sarebbero preferibili caraffe di vetro o di cristallo.
Nel caso sia la padrona di casa a servire, senza camerieri, la signora può farsi aiutare dagli invitati facendosi passare i piatti per assolvere la sua funzione di 'vivandiera', togliendoli, sempre con il passapiatti, al termine della portata. Questo tipo di servizio è decisamente approvato dal bonton del galateo.
Le portate non devono essere mai molto abbondanti. La carne va servita sul bordo, verso l'ospite per lasciare spazio alle verdure cotte o le patate e le salse  vanno offerte a parte.
I piatti usati verranno appoggiati su un tavolino o un carrello appositamente disposto vicino alla signora.
All'arrivo del dessert, la tavola deve essere completamente sgombra, solo bevande, bicchieri e posate da frutta. Qualora sia offerta una torta, questa va presentata intera, poi tagliata con l'apposita paletta e servita su piatti di porcellana con la punta della fetta rivolta verso l'ospite.
Per la macedonia invece si userà una coppetta di vetro o cristallo.
Antipasti, primi e secondi si possono prendere una seconda volta (nella quantità che si intende consumare poiché il galateo non ammette spreco di cibo), mentre non è possibile bissare frutta e formaggi.
Caffè e liquori saranno offerti a fine pasto.
Il tovagliolo va lasciato non piegato al lato del piatto.
E' consigliabile che la padrona di casa sieda vicino alla cucina per non disturbare i commensali qualora si debba alzare.
Enunciate le regole siamo dell'opinione che la prima cosa da fare nell'accogliere gli invitati sia un bel sorriso che li metta immediatamente a proprio agio e li faccia sentire a casa.

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