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Per una cena perfetta: procurarsi subito una tavola rotonda

Dove mi devo sedere?
di Luisanna Tuti

E' questa la domanda che sempre ricorre quando, in una cena “placée” non sono state indicate le sedute con gli appositi segnaposti.
Come regolarsi con gli ospiti?
Si racconta che Re Artù, per evitare a sua moglie Ginevra il problema della assegnazione dei posti, scelse la Tavola rotonda che consentiva a tutti gli invitati il contatto visivo durante la conversazione, senza l'obbligo di rispettare “categorie sociali”.
Non avendo la fortuna di possedere una tavola rotonda, ma rettangolare, bisogna tenere presente che i padroni di casa siedono sempre a capo tavola. Alla destra del marito sarà il posto della signora più anziana o della festeggiata, nel caso in cui la cena sia offerta in onore di qualche ospite in particolare. La stessa regola sarà per la padrona di casa che vedrà alla sua destra l'invitato più “eminente” o il festeggiato.
Può capitare che gli invitati non vengano a “coppia”, ma individualmente o a gruppi dispari. E' quindi più difficile rispettare l'alternanza uomo-donna. E' necessario dividere subito le coppie per dare la possibilità di scambiare chiacchiere tra ospiti che non si conoscono, cercando però di distribuirli in maniera intelligente. Per esempio non è pensabile affiancare la nonna novantenne ad un giovane appassionato di calcio e video-poker, oppure sederla vicino alla seconda moglie del vostro amico, qualora l'anziana abbia conosciuto e fraternizzato con la prima. Ovviamente è indiscutibile tenere separate due persone che abbiano avuto qualche screzio o siano note per avere caratteri un po' litigiosi. I parenti o i conoscenti con cui si ha più confidenza, dovranno sedere più distanti dai padroni di casa.
Di certo in una cena tra amici il “segnaposto” rischia di dare subito un'aria impositiva o addirittura fare troppo “matrimonio”. Bisogna quindi usarlo solo nel caso in cui gli ospiti siano molto numerosi. Più elegante è accompagnare gli invitati ai loro posti o indicarglieli, facendo sembrare l'assegnazione quasi casuale e non troppo rigida.
A volte, quando la padrona di casa vuole dare un tocco personale alla cena, può disporre a fianco di ogni piatto, un elemento che consenta all'ospite di riconoscere la sua “postazione”: un mouse per l'ingegnere elettronico; un fiore che sia notoriamente gradito ad un'amica; una foto ricordo per un ex compagno di scuola.
Se la cena dovesse essere particolarmente elegante, necessita di indicazione nel biglietto o nella telefonata di invito, altrimenti è sufficiente un abito scuro, sia per l'uomo che per la donna. L'abbigliamento della padrona di casa deve essere sobrio e non eccessivo, per non mettere in imbarazzo le signore.
Ogni ospite dovrà presentarsi con un piccolo “cadeau” o provvedere all'invio di fiori di ringraziamento il giorno successivo. Sono sconsigliati regali troppo personali (es. profumo alla signora o una cintura al padrone di casa) se la cena non ha particolari motivazioni di compleanni o ricorrenze.
Cercare di eliminare i cellulari e l'imbarazzante andirivieni, dal terrazzo o dal bagno, dei fumatori più accaniti. Astenersi per due o tre ore, non ha mai ucciso nessuno, anzi…!

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