Canneto di Caronia. Foto: Giovanni Prinzi

Fenomeni inspiegabili per … mancanza di fondi

Alieni in Sicilia
di Luisanna Tuti

Mentre carabinieri, ingegneri della protezione civile, tecnici ENEL e chi più ne ha, più ne metta, si attivano nello studio degli strani e devastanti fenomeni pirici, alcuni abitanti di Canneto di Caronia, in provincia di Messina, giurano di aver visto degli omini che "volano nell'aere" provocando quei fuochi che si susseguono ormai dal 2004.
Fu in quell'anno che cominciarono manifestazioni inspiegabili come incendi di prese elettriche, esplosioni di televisori, fumi sprigionati da forni a micro-onde spenti. Addirittura andò a fuoco un'intera villetta. Furono sostituite tutte le reti elettriche, ma nessuno seppe dare una risposta a tali sciagure. Si pensò di chiamare un esorcista, ma anche questo intervento fu del tutto vano. Il sindaco dichiarò allora lo "stato di calamità naturale".
Sembrava che i fenomeni si fossero placati, ma ecco che nel 2007 ricominciarono con maggiore frequenza ed intensità. Materassi che prendevano fuoco inspiegabilmente, un cesto di panni puliti poggiato in terra che si incendia davanti ad una troupe televisiva.
L'Espresso pubblica allora un lungo articolo sull'argomento, tanto che Palazzo Chigi nomina una Commissione di indagine. Nessuno riesce a dare una spiegazione. Intanto allarmi che partono , cellulari che si ricaricano da soli, cancelli elettrici che si spalancano: ai cittadini non rimane altro che avvalorare l'ipotesi che gli alieni siano scesi a Canneto.
Alcuni sostengono che i fenomeni siano riconducibili ad esperimenti militari segreti, altri che, date particolari condizioni meteo, si siano creati dei fortissimi campi magnetici.
Intanto a luglio di quest'anno la Procura di Patti ha emesso un'informazione di garanzia nei confronti di un giovane di 25 anni, Giuseppe Pezzino, figlio del presidente del comitato che da tempo si batte per sapere la verità di questi fenomeni. In realtà si pensa che alcune suppellettili che hanno preso fuoco in casa del Pezzino, siano state da lui incendiate per avere dei risarcimenti.
Le forze dell'ordine hanno sempre sostenuto che dietro questi roghi ci sia la mano dell'uomo e per questo sono state effettuate perquisizioni nelle case e nei veicoli di cittadini, per scoprire strumenti o dispositivi che possono provocare combustioni immediate anche da lontano.
Tutto ciò ha generato incredulità e disappunto tra gli abitanti che, se questa teoria prendesse piede, temono l'abbandono da parte delle autorità di governo. Nel frattempo però le ricerche sono state sospese per mancanza di fondi disponibili.

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