colazione, foto di Miriam Gambella

L’importanza di un buon avvio della giornata

Una colazione ad occhi aperti
di Miriam Gambella

La famiglia italiana che di prima mattina si sveglia felice canticchiando con il sole che illumina la cucina e si riunisce alla tavola imbandita per la colazione, è ormai una scena salda nel collettivo comune; a volte questa immagine radiosa sembra però quasi illusoria se paragonata al trambusto della vita reale in città. Eppure, non è così utopico pensare di iniziare la giornata, magari una di quelle uggiose fatte di pioggia costante e cielo grigio, con un bel caffè caldo dal colore scuro e con la schiuma che ti solletica il palato, un tè verde o nero, classico o aromatizzato, o ancora una tazza di latte caldo; la colazione aiuta a svegliarsi e ad iniziare la giornata con lo sprint giusto.
D’altronde l’etimologia del termine ne indica il senso primogenito dell’evento, dal latino “collationem”, è quindi il tempo della contemplazione, del ritrovamento, dell’inizio. Attribuire a questo pasto un valore importante non è un’invenzione del tutto nuova. Anzi, per i monaci era un momento di raccoglimento dopo la preghiera e il digiuno serale, ma vi sono attestazioni più antiche risalenti agli Egizi e agli antichi Greci e proprio questi ultimi iniziavano la giornata con vino, fichi e gallette di cereali. Le guerre mondiali hanno segnato un’epoca anche per l’importanza data al primo pasto della giornata, difatti i soldati erano soliti consumare latte, gallette, cioccolato e caffè, le quali prime esportazione in Europa dall’America risalgono rispettivamente al 1523 e al 1700.
In America l’introduzione dei cereali a colazione, la cui utilità a livello nutrizionale è ormai assodata, è attribuita a James Caleb Jackson e a John Harvey Kellogg fondatore del famoso marchio Kellogg, azienda multinazionale statunitense produttrice di alimenti appositi per la colazione.
Con il boom degli anni ’60 si è notato l’aumento del consumo a colazione di cibi come: i biscotti, il burro, le marmellate, la frutta, lo yogurt, l’immancabile caffè ed infine di prodotti solubili come il cacao e l’orzo. Per l’arrivo sulle nostre tavole di prodotti salutari ricchi di fibre e l’introduzione della crusca, dell’avena e del muesli abbiamo atteso fino al 1980, anni in cui i prodotti dolciari pubblicizzati in tv avevano sicuramente la meglio.
Gli anni’90 invece hanno gettato le basi per la nostra colazione, ancora attualissima nonostante il ventennio trascorso, inizia in quegli anni la diffusione sulle tavole degli italiani di alimenti a basso contenuto di grasso, quelli integrali di ogni tipo ed il pane nero. Gli ottimi abbinamenti per iniziare al massimo una giornata di studio o di lavoro sono quelli di una volta, qualche frutto di stagione e lo yogurt, magari con l’aggiunta di frutta secca o cioccolato, o delle fette biscottate integrali con la marmellata, meglio se biologica; tè verde e tisane promossi a pieni voti ed infine, ma non per ultimo, il caffè, che con il suo profumo inonda la casa.
Oggi nonostante i ritmi sfrenati delle nostre vite, concedersi il tempo per fare colazione è un atto doveroso e necessario per se stessi; che sia un momento per programmare la giornata ventura o un attimo di raccoglimento o infine semplicemente un rituale per svegliarsi; è il tempo giusto per aprire gli occhi al futuro immanente.

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