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6 milioni di litri di birra per 6 milioni di visitatori

Oktoberfest a Monaco di Baviera
di Giuseppe Bellavia
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Come ogni anno a Monaco di Baviera settembre è sinonimo di Oktoberfest, la festa dedicata alla birra più importante del mondo.
Il tradizionale appuntamento amato dai birrofili che quest’anno avrà luogo dal 17 settembre al 3 ottobre, sarà arricchito dalle celebrazioni per l’emanazione del decreto di purezza della birra bavarese promulgato dal duca Guglielmo IV di Baviera esattamente 500 anni fa nel 1516. Tale decreto, tutt’ora in vigore, impone dal XVI secolo stringenti requisiti per poter produrre la birra. Difatti, gli unici ingredienti ammessi sono: acqua, luppolo e orzo. Il sapore dipenderà dunque esclusivamente dalla ricetta segreta e dalla lavorazione dei mastri birrai.Beer (c) www.bayern.by - Peter von Felbert
Ma la storia dell’Oktoberfest non nasce dalla birra, è bensì legata al Principe Ludwig, poi Re Ludwig I, ed alle sue nozze con la Principessa Teresa di Sassonia il 12 ottobre 1810. Le celebrazioni durarono 5 giorni interi, e vi furono spettacoli in tutta la città di Monaco con libero accesso all’opera (per tutte le classi), danze per le strade e per finire in bellezza una corsa equestre. Il festival avrà negli anni successivi anche il ruolo di forgiare l’identità dei “nuovi” Bavaresi e rimuovere dagli animi gli strascichi della guerra franco-prussiana. Ma se prende luogo a settembre perché si chiama Oktoberfest (letteralmente festa d’ottobre)? Semplicemente perché in origine prendeva luogo in ottobre, ma con il crescente successo fu preferito iniziare i festeggiamenti in settembre per godere di un clima più clemente e maggiore luce.
Proprio dal nome della principessa Teresa prende invece il nome “Theresienwiese” (giardino di Teresa), il luogo in cui si svolge ciclicamente l’Oktoberfest a ovest del centro di Monaco, che i locali abbreviano in Wiesn. Ad oggi l’Oktoberfest è stato cancellato solo 24 volte a causa delle guerre e di un’epidemia di colera, e quest’anno sarà la 183esima volta che bavaresi e turisti da tutto il mondo agghindati e con i vestiti tradizionali attenderanno le fatidiche parole che daranno il via agli zampilli di “oro liquido” e banchetti gargantueschi: “Ozapft ist’s!” («È spillato!»). Con tale entusiasta affermazione il sindaco di Monaco spilla la birra dal primo barilotto dichiarando aperti i festeggiamenti.
I protagonisti indiscussi delle celebrazioni sono da sempre i 6 birrifici storici di Monaco: Paulaner, Spaten, Hofbräu, Hacker-Pschorr, Augustiner e Löwenbräu, che come ogni anno disseteranno circa sei milioni di visitatori con circa 6 milioni di litri di birra. Il prezzo medio di un boccale da 1l detto Mass è di ca 10 euro, servito solitamente da cameriere con il tradizionale dirndl. Quest’ultimo è un indicatore dello “stato civile” delle ragazze bavaresi in quanto il posizionamento del fiocco varia in ragione della disponibilità del cuore della mädchen di turno.

Per ulteriori informazioni sulla città e la sua storia rimandiamo al nostro recente articolo:
www.italiani.net/index.php/speciali/931-il-fascino-discreto-di-monaco-di-baviera.html

ed ai siti degli uffici del turismo:
www.muenchen.de/int/it/turismo.html
www.bayern.by

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