Foto di Emmelie Callewaert. [La centrale nucleare Doel 3 in Belgio (https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/31/Kerncentrale_Doel_pic1.JPG )]. Attraverso Wikipedia.

I Länder confinanti chiedono la chiusura di due centrali belghe

Nucleare: Germania contro Belgio
di Francesco Curci

Sono passati ormai trent’anni dal disastro di Chernobyl, eppure il nucleare continua ad incutere timore. È questo il motivo che ha spinto i Länder, gli Stati federati della Germania, confinanti con il Belgio, a chiedere la chiusura di alcune centrali nucleari. In particolare, quella di Doel 3, a Nord del paese e di Tihange 2, a Est, su un totale di sei centrali attive. Secondo le autorità belghe, tuttavia, tali centrali, rimaste chiuse per più di due anni a causa dell’espandersi di spaccature nel terreno, rispetterebbero le esigenze di sicurezza; non si correrebbe dunque alcun rischio nel mantenerle in attività.
Nel frattempo, il primo ministro belga, Charles Michel, in forma assolutamente preventiva, ha annunciato la distribuzione di pastiglie di iodio in tutto il Regno al fine di proteggere la tiroide dal rischio di un aumento della radioattività. La distribuzione avverrà entro un raggio di 100 km intorno a ciascuna centrale, laddove al momento comprende un raggio massimo di 20 km. La decisione di distribuire le pastiglie giunge a seguito dell’allarme lanciato da alcuni articoli di stampa secondo i quali le centrali nucleari in questione saranno, o addirittura potrebbero esser già state bersaglio degli attentati terroristici islamici. Impossibile infatti dimenticare ciò che è accaduto all’aeroporto e sotto la stazione metropolitana di Bruxelles lo scorso 22 marzo.
Il timore dei tedeschi, però, non si limita soltanto agli impianti belgi, ma si estende anche a quelli francesi di Cattenom, in Lorena, e di Frassenheim, in Alsazia. Non sono mancate inoltre le polemiche da parte dei partiti di opposizione – i verdi francofoni e fiamminghi – che hanno lanciato un appello a Michel chiedendo almeno la sospensione degli impianti più vecchi. Il partito belga Centre Démocrate Humaniste ha così convocato una riunione al vertice per prendere una decisione.

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