Foto di Francesco Curci. [Renato Zero durante la conferenza a Eataly Roma].

L’artista romano a Eataly Roma per presentare il suo nuovo album

Renato Zero: «Alt, il mio disco più sincero.»
di Francesco Curci

Sfila su uno scroscio trionfale di applausi che si levano da una Sala Congressi gremita di sorcini, Renato Zero; abito nero e quello stile inconfondibile a cui da sempre ci ha abituati.

Accolto dal padron di casa, Oscar Farinetti, fondatore della catena Eataly,Foto di Francesco Curci. [Renato Zero durante la conferenza a Eataly Roma].Zero è un profluvio di parole, rivela tutto l’entusiasmo che prova per questo suo grande ritorno sulle scene. Sono passati ormai tre anni dall’ultima fatica discografica “Amo”, caratterizzata da dimensioni più intimiste; anni in cui Renato Zero ha lasciato provvidamente il posto a Renato Fiacchini, si è concesso una tregua, prima di riappropriarsi della sua identità artistica e tornare finalmente a cantare, oltre che a scrivere. Perché “Alt”, questo il titolo, è forse l’album più arrabbiato di tutta la sua carriera. Violenza, giovani, lavoro, arte, ecologia: tanti e vari i temi trattati, finanche la fede nel brano intitolato “Gesù”. Quattordici, in totale, le tracce contenute. Foto di Francesco Curci. [Renato Zero durante la conferenza a Eataly Roma].
«La sincerità è la dote migliore di questo disco» dichiara. «La qualità e la sfrontatezza della mia penna hanno trovato ancora una volta, attraverso la vostra stimolazione, attraverso quello che voi rappresentate per me, un motivo di grande impegno».
Alt, che ha debuttato direttamente al primo posto della classifica, vedrà un seguito dal vivo con i due appuntamenti previsti all’Arena di Verona il prossimo 1 e 2 giugno. Due appuntamenti imperdibili in cui, accanto ai nuovi brani, non mancheranno i grandi successi che hanno costellato la sua lunga, indomabile carriera con oltre 45 milioni di dischi venduti. Foto di Francesco Curci. [Renato Zero durante la conferenza a Eataly Roma].
«Avremo tutto quello che l’Arena di Verona si aspetta da un artista come Renato Zero».
Spende poi, in chiusura, qualche parola sullo spiacevole episodio che ha visto un ignoto “maldestro” e “cazzaro” pubblicare in rete, il giorno prima dell’uscita del disco, le canzoni in forma assolutamente gratuita: «Credeva di fare il figo, di riuscire a sortire un effetto che si è rivelato infelice e inopportuno».

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