Ritaglio della locandina de “Il Segreto di Otello”

Nel documentario di Francesco Ranieri Martinotti

Il segreto di Otello: a tavola con i grandi del cinema italiano
di Giulia Iani

Piazza di Spagna a Roma. Lasciandoci alle spalle la fontana della Barcaccia assieme allo spiacevole ricordo della sua devastazione di un anno fa da parte dei tifosi del Feyenoord che in preda ad una follia barbara deturparono il volto della Roma barocca di Pietro Bernini, entriamo in Via della Croce.La locandina del docu-film “Il Segreto di Otello”Qui, tra negozi e mercati, troviamo il ristorante Otello alla Concordia, il luogo che è stato la casa per molti dei più influenti registi, sceneggiatori e attori del secolo scorso che qui si riunivano per discutere la loro arte. Basti citare nomi come quello di Ettore Scola, Mario Monicelli, Federico Fellini, Pierpaolo Pasolini, Michelangelo Antonioni, Luchino Visconti e molti altri. Hanno spesso visitato il celebre ristorante romano anche attori, registi e scrittori stranieri. Tra loro: Marlon Brando, Gregory Peck, Katharine Hepburn, Robert De Niro, Francis Ford Coppola e i francesi Jean-Louis Trintignant, Brigitte Bardot.
La storia del famoso locale affonda le proprie radici nel Settecento in quella che al tempo era una locanda per viaggiatori e pellegrini. Il ristorante, che sorge all’interno di un chiosco e vanta una caratteristica veranda ricoperta da una pianta rampicante, ha ripreso vita nel 1948 quando Giuseppe Caporicci - detto “Otello” - e sua moglie Nora hanno preso in gestione il locale.
Il regista Francesco Ranieri Martinotti insieme a Silvia Scola, Paolo Maselli e Andrea Sisti (che firmano rispettivamente la sceneggiatura, il montaggio e la produzione del film), hanno voluto rendere omaggio allo storico locale attraverso la realizzazione di un docu-film, “Il segreto di Otello”. Nella pellicola sono presenti le dichiarazioni di registi, sceneggiatori e attori che hanno frequentato la casa dei due coniugi.
Il Segreto di Otello riprende con successo l'atmosfera di calore e ospitalità che ancora oggi, attraverso gli eredi dei due padroni di casa, pervade il locale. Dopo l’anteprima all’ultima Berlinale, il film sarà proiettato a Roma il 12 aprile al Cinema Farnese.

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