Oggi la nuova religione è solo il mercato dove tutto ha un suo prezzo

Madri in affitto e bambini in vendita
di Riccardo Liberati

Un paio di anni fa, un veterinario tedesco visitando una femmina di pastore tedesco con lesioni di varia natura, si insospettì vedendo le unghie del povero cane ricoperte di smalto rosso. Denunciò la cosa all’ente tedesco per la protezione degli animali e venne fuori uno scandalo di proporzioni allarmanti.
Nei paesi del nord Europa ed in particolare in Germania esisteva un movimento di persone, uomini e donne che dichiararono, per niente imbarazzati, di essere fidanzati con animali vari.
Perché tanto stupore?
Che cosa vieta ad una persona di fidanzarsi con un animale?
Due cose: l’etica e la legge della natura.
Da un certo numero di anni abbiamo deciso che l’etica ha a che fare con la religione e poiché questa non è più di moda, i suoi precetti vanno rigettati o comunque non presi in considerazione.
Per quanto riguarda la natura, illustri filosofi sentenziano che dobbiamo smetterla di essere ‘naturisti’ e non ostante la natura abbia dato prova di grande abilità trasformando un coacervo di molecole organiche in un essere senziente, noi siamo più intelligenti di lei e non dobbiamo darle retta.
Risultato: non ci sono più regole che stabiliscono con chi accoppiarsi.
Come dicevano i nostri antenati: “Nullum crimen, nulla poena sine lege” ed il giurista Ulpiano, una delle più brillanti menti giuridiche di tutti i tempi affermava nel ‘Corpus iuris civilis’ che uno dei cardini della giustizia era il ‘recte vivere’ ciceroniano.
Tradotto in termini attuali, se trascuriamo le regole dell’etica e della natura, la diga che imponeva all’essere umano di vivere rettamente viene abbattuta e tutto ciò che stava dietro inonda la società trasformandola in un mare di fango.
Quindi, ‘sine lege’ dobbiamo accettare anche che una persona si fidanzi con cane o un cavallo.
Ma c’è un’altra questione da tenere presente.
La nostra società di stampo anglo sassone, considera tutto merce di scambio.
I ragazzi devono studiare per collocarsi sul mercato del lavoro, il mercato dei titoli azionari ed obbligazionari determina la salute o la fame di interi popoli, tutto insomma è divenuto mercato.
Le conseguenze di una tale visione del mondo è che tutto può essere comprato e la dignità è banalmente sostituita dal prezzo di acquisto.
Il capitalismo ci ha dato enormi benefici e anche grazie ad esso, oggi la maggior parte di noi vive in case che soltanto un secolo e mezzo fa sarebbero state considerate regge.
Ma una delle inevitabili conseguenze di questo sistema economico è che ognuno si può impadronire di cose che non ha prodotto.
Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti: coppie di uomini o di donne possono affittare madri e comprare il bambino da esse generato.
Cioè, la vita umana perdendo totalmente la sua sacralità, viene ridotta anch’essa a oggetto da scambiare sul mercato, non avendo altro valore se non quello della quantità di moneta necessaria ad acquistarla.
La cosa che sarebbe addirittura esilarante se non fosse tragica, è che a comportarsi da ultra capitalisti ed a sfruttare ciò che di peggio ha prodotto il capitalismo e la legge del mercato, sono molto spesso personaggi che hanno fatto della lotta al capitalismo, la loro bandiera. Anni fa, durante una visita guidata alla basilica di San Pietro, un ricco americano, pretendeva di comprare la ‘Pietà’ di Michelangelo.
Ci volle del bello e del buono per convincerlo che quella statua aveva un valore che non era possibile esprimere in termini monetari e che quindi non poteva essere posta sul ‘mercato’.
Allo stesso modo, questi individui non tengono conto del fatto che un bambino è un essere vivente che ha una sua dignità e che privarlo di una madre naturale, per soddisfare il proprio desiderio di avere una figliolanza è un atto di profondo egoismo anche se economicamente accettabile. Venti anni fa ci saremmo scandalizzati nel sapere che due uomini o due donne si potevano sposare e ‘comprare’ un figlio, oggi ci scandalizziamo perché un uomo o una donna si fidanzano con un animale, ma se accettiamo come un fato ineluttabile che non debbano esistere più regole, dobbiamo essere pronti ad accettare che un uomo si sposi con una pecora e decida di adottare un agnello o che una donna scelga per compagno un cane ed insieme adottino un cucciolo.
Se questo è il mondo che vogliamo, dobbiamo essere consapevoli di tutte le conseguenze che questo comporta, anche del fatto che al di sotto dell’Europa esistono popoli che considerano la natura un prodotto della volontà divina, la religione un sistema di regole sacre che tiene unita la società ed i bambini, una risorsa da produrre e non da comprare.
La storia ha dimostrato che le società che abbandonano le regole, sono destinate a trasformarsi in relitti nel mare della storia, sostituite da popoli che seguono leggi ferree, a volte feroci ed apparentemente senza senso, ma straordinariamente efficaci nella lotta per la sopravvivenza delle civiltà.

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