Milan Fashion Week. Fonte wikipedia.org

Stilisti, top model ed it girl nella capitale della moda italiana

Milano Fashion Week: la città vestita di moda autunno-inverno
di Caterina Salvati

Si è conclusa la Milano Fashion Week, dedicata alle nuove collezioni degli stilisti più noti dell’autunno-inverno 2016, uno degli appuntamenti modaioli più attesi dell’anno. L’apertura, a ridosso della London Fashion Week, omologo evento appena conclusosi oltre la Manica, ha permesso alla capitale della moda italiana di esprimere tutto il suo potenziale in tema di eventi internazionali. Il calendario è stato come sempre denso di appuntamenti e la maggior parte delle sfilate sono state disponibili in diretta streaming, attraverso il sito della Camera della Moda, organizzatrice dell’evento. www.milanomodadonna.it/it/
Il primo in passerella è stato Grinko, giovane e talentuoso stilista russo, che ha voluto interpretare il tema scelto con una particolare equazione: “Belief+Doubt=Sanity” (fede + dubbio = buonsenso). Il messaggio è attualissimo e sottolinea l’utilità del dubbio di fronte ai dogmi ed alla fede. I colori scelti hanno seguito i toni della natura, il blu oltremare ed il verde, senza far mancare il rosa, colore dell’anno 2016 selezionato da Pantone.
A seguire, nella prima giornata, si sono susseguiti i fashion show dei marchi più ricercati: Gucci, Alberta Ferretti, Fay ed, in chiusura, Roberto Cavalli. Quello di Gucci è stata una delle sfilate più osservate per studiare le nuove scelte della maison, guidata da Alessandro Michele, alla sua seconda stagione dopo l'addio di Frida Giannini. Il suo pre-fall ha annunciato una stagione innovativa e dal design ispirato al mondo animale. Le prime impressioni non sembrano rimpiangere il designer precedente, ma anzi accolgono le novità stilistiche come elementi che rendono il marchio Gucci sempre più riconoscibile.
Tra le assolute novità della settimana c'è stata la prima sfilata di Diesel Black Gold, linea contemporary della casa di moda fondata da Renzo Rosso. Altra new entry è lo stilista giapponese Mitsuru Nishizaki, fondatore e direttore della Ujoh design, che è stato ospite di Giorgio Armani proprio nell’Armani Teatro.
L'inaugurazione formale della Milano Fashion Week è stata un pranzo ufficiale, organizzato nella cornice di Palazzo Reale, che ha ospitato anche il premier Matteo Renzi. Il Primo Ministro è stato accolto da grandi nomi del fashion system, dal sindaco Pisapia e dal Presidente della Camera della Moda Carlo Capasa (www.milanomodadonna.it/it/calendario/2016/2/24/?_ga=1.132913742.1197835392.1456414625#sfilata).
La presenza del Presidente del Consiglio ha contraddistinto un’inedita attenzione nei confronti del comparto moda, fondamentale per l’economia italiana.
La manifestazione, mai come quest’anno, ha aperto alle nuove proposte e tra i moltissimi appuntamenti collaterali alle sfilate c’è stato anche lo spazio dedicato alla promozione di brand emergenti di accessori e abbigliamento, tanto che la giornata conclusiva è stata improntata all'innovazione stilistica.
La Fashion Week però non è solo sfilate in passerella ma anche, e forse fin troppo, il momento delle it girls. Blogger, influencer ed ospiti, seguitissime nella realtà dei social, dettano sempre più spesso le vere regole dell’outfit da seguire, incarnando l'essenza del "dress to impress”. è così che le mode nascono anche nei front row delle sfilate e negli after show, rendendo le strade di Milano una degna passerella.

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