La Rocca di Cento, struttura difensiva costruita alla fine del trecento per volere del Vescovo di Bologna. Di Silvy1967! Foto di Silvy1967!

La regina del carnevale

Cento
di Luisanna Tuti

Considerata una città di confine, Cento, in provincia di Ferrara, dista 33km da Bologna, 35 da Ferrara e 38 da Modena.
Il suo nome potrebbe derivare da cento jugeri (porzione di territorio assegnata ai coloni in epoca romana) o da Centum che, sempre in epoca romana, erano le centurie in cui venivano suddivisi i territori a seguito delle grandi operazioni agrimensorie volute da Roma. Altra ipotesi è di origine longobarda e viene attribuita a Centenario, sorta di giudice che esercitava la giurisdizione sulla città per conto dei suoi governanti.Il Palazzo del Governatore in Piazza Guercino, fatto costruire nel 1502 dagli Estensi. Foto di Silvy1967
Inizialmente Cento era unita a Pieve di Cento, ma, nel 1648, una forte inondazione del fiume Reno separò i due centri cittadini, ponendosi tra questi il fiume con il suo alveo. La separazione fu sancita nel 1928 con Regio Decreto che stabilì Pieve di Cento nella provincia di Bologna.
La struttura urbana della città risale al Medioevo e ricorda molto quella bolognese. E' ricca di portici che fiancheggiano le strade principali dove si affacciano gli antichi palazzi e le numerose chiese. Tra i monumenti da ricordare sono: il Palazzo del Governatore, fatto edificare dagli Estensi nel 1502, in occasione del matrimonio di Alfonso d'Este con Lucrezia Borgia; il Teatro Comunale; la Basilica Collegiata di S. Biagio, antico oratorio di stile barocco, con richiami rinascimentali; la Pinacoteca Civica, ricca di opere di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino.
Purtroppo nel 2012 la città é stata colpita dal terremoto che ha danneggiato molti edifici storici ed ha provocato il crollo della Chiesa di Buonocompra.Il carnevale di Cento del 2009. Foto di Marunzén
Il territorio sul quale sorge Cento è prettamente pianeggiante e particolarmente adatto alle attività agricole. E' ricco di acque e di piccoli stagni dove un tempo si coltivava la canapa.
Cento è conosciuta soprattutto per il suo carnevale che ha origini antichissime. Lo testimoniano alcuni dipinti seicenteschi del Guercino che ritraggono scene carnascialesche per le vie della città. Gemellandosi con quello di Rio de Janeiro, ha raggiunto una grande notorietà internazionale.
I carri, vincitori della manifestazione in Italia, partecipano all'evento brasiliano, ottenendo sempre molti consensi di pubblico e delle giurie di tutto il mondo. Purtroppo il terremoto nel 2012 ha lesionato i magazzini che devono ancora essere messi in sicurezza. Anche le maschere in costruzione hanno subito notevoli danni. La manifestazione è stata quindi sospesa fino al 2014, anno in cui, individuando delle soluzioni provvisorie, sono stati ripresi i lavori per la realizzazione dei carri di cartapesta che spesso superano i 20m. di altezza e 6 di larghezza. Musica e canti accompagnano i figuranti mascherati che, con costumi particolarmente studiati ed abilmente realizzati, danzano lungo tutto il percorso che attraversa più volte il centro storico.
Come tutti gli emiliani, i centesi sono ospitali e generosi. Amano la compagnia, la buona tavola ed il buon vino.

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