Venere Callipige. Museo archeologico nazionale di Napoli. Collezione Farnese. Fonte: By ho visto nina volare (Flickr: Napoli, museo archeologico) [CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Il sedere
di Mario Attanasio

Ferdinand come sempre aveva grandi dubbi, ma in quei momenti aveva come riferimento il suo vecchio amico Riccardo cui rivolgersi per i chiarimenti del caso.
« Riccardo a cosa serve il sedere?»
«Come?»
«Hai capito bene, a cosa serve il sedere?»
«Mah...... forse a sedersi, penso.»
«Ma cosa dici, ti ho chiesto a cosa serve il culo!»
«Mah.... per i soliti, quotidiani bisogni corporali...»
«Ma che cavolo dici!»
«Ma tu cosa vuoi dire?»
«Io voglio parlare del sedere delle donne.»
«Ah.. e potevi dirlo chiaramente, cosa vuoi sapere?»
«Beh.. vorrei sapere a cosa serve dal punto di vista degli organi.»
«Cioè?»
«Beh.. si ci sono delle parti del corpo che sappiamo esattamente a cosa servono. Il fegato alla digestione, il cuore alla circolazione, il polmone alla respirazione, e così via... Allora io mi sono posto il problema della sua funzione e specificamente quella delle donne.»
«Beh vediamo... Serve alla deambulazione, al mantenimento di un allineamento corretto della colonna vertebrale, fa da collegamento fra la parte bassa del corpo e quella alta... » disse Riccardo.
«Tutto bene, tutto chiaro,» incalzava Ferdinand «ma perché è diverso fra le donne e gli uomini, visto che le funzioni sono le stesse?»
Riccardo non sapeva più cosa pensare. E non riusciva a capire a cosa cavolo volesse arrivare Ferdinand, di cui iniziava ad avere seri dubbi sul suo equilibrio mentale, anche se da quando stava con Anita andava molto meglio di prima. Fu a questo punto però che gli si accese una scintilla in testa e capì, ricordandosi di un detto popolare corrente.
«Serve a prendere per il culo!»
«Bravo! Ci sei arrivato finalmente! E chi esattamente?»
«Mah non saprei.. »
«Ma noi uomini, cretino!»
A Riccardo, che aveva sempre apprezzato quella parte anatomica delle donne, cominciavano a crollare delle certezze, e non voleva ammettere a sé stesso di essere stato preso per il sedere tutta la sua vita.
«Ma dai Ferdinand, cosa cavolo vai pensando, è possibile che Nostro Signore abbia creato una specie di organo solo per fregare l'altro sesso?»
«E allora tu dimmi perché il sedere delle donne si comporta diversamente se si sente osservato?»
«Non capisco»
«Certo, non hai fatto caso che appena inizi a guardare una donna da dietro, il suo sedere cambia ritmo? Si solleva e ondeggia di più e sembra acquistare più consistenza? È come se avesse gli occhi. Appena tu giri lo sguardo dall'altra parte si rilassa e ritorna alle condizioni di prima. Certo non sono tutti così, ci sono anche quelli, e sono tanti, che hanno perso ogni speranza o interesse, e anche se tu ti ostini non danno nessun segno di reazione, ma quelli che ancora conservano delle ambizioni cambiano, e come se cambiano atteggiamento. E poi i detti popolari hanno sempre ragione; d'altronde ci deve pur essere una ragione perché si dice così, non sarà certamente un caso.»
Sull'onda di questa scoperta continuarono ad analizzare altre parti del corpo: gli occhi, le labbra, il volto, il sorriso e via di seguito... Stavano inoltrandosi per un sentiero molto pericoloso, che metteva in dubbio buona parte dei motivi per cui ambedue si davano da fare quando squillò il telefono.
«Caro ti va una cenetta a lume di candela questa sera con un bel salmone ed un ancora miglior Riesling?»
«Ma certamente cara, con grande piacere!»
Era bastata solo la voce di Anita perché tutte quelle argomentazioni gli sembrarono immediatamente delle grandi stronzate. Anzi, mentre prendeva il cappello per tornare a casa, si riprometteva di esaminare attentamente, dopo cena, tutte le parti anatomiche, oggetto della discussione precedente, che avevano ora un altro aspetto...

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