Infografica del CMCC - Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici

Rapporto Speciale sul Riscaldamento Globale di 1,5°C dell'IPCC

Il limite di un grado e mezzo
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa del CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici)

INCHEON, Corea Del Sud, 8 ottobre 2018 - Limitare il riscaldamento globale a 1,5°C richiede cambiamenti rapidi, lungimiranti e senza precedenti in tutti gli aspetti della società, afferma l'IPCC in un nuovo rapporto.

Fornendo chiari benefici per le persone e per gli ecosistemi naturali, ha affermato l'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto a 2°C, potrebbe andare di pari passo con il raggiungimento di una società più sostenibile ed equa.

Il Rapporto Speciale sul Riscaldamento Globale (Special Report on Global Warming of 1.5°C) è stato approvato dall'IPCC sabato scorso ad Incheon, in Corea del Sud. Il Rapporto costituirà un riferimento scientifico di grande importanza nella Conferenza sui Cambiamenti Climatici che si terrà a Katowice in Polonia il prossimo dicembre, quando i governi riesamineranno il Trattato di Parigi per affrontare i cambiamenti climatici.

"Con le citazioni di oltre 6.000 riferimenti scientifici e il contributo di migliaia di esperti e di revisioni da parte dei governi di tutto il mondo, questo importante rapporto è una testimonianza della portata e della rilevanza politica dell'IPCC", ha affermato Hoesung Lee, Presidente dell'IPCC.

Novantuno autori e revisori provenienti da 40 paesi hanno redatto il rapporto IPCC in risposta ad un invito avanzato dalla Convenzione Quadro per i Cambiamenti Climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change, UNFCCC) nel 2015 quando fu adottato il Trattato di Parigi.

Il titolo completo del rapporto è: Riscaldamento globale di 1,5°C, un rapporto speciale dell'IPCC sugli impatti del riscaldamento globale di 1,5°C rispetto ai livelli del periodo pre-industriale e i relativi percorsi di emissioni di gas serra, in un contesto mirato a rafforzare la risposta globale alla minaccia dei cambiamenti climatici, allo sviluppo sostenibile, e agli sforzi per sconfiggere la povertà.

"Uno dei messaggi chiave che emerge con molta forza da questo rapporto è che vediamo già oggi le conseguenze di un riscaldamento globale di 1°C quali, tra l'altro, l'aumento di eventi meteo estremi, innalzamento del livello del mare, diminuzione del ghiaccio marino in Artico", ha detto Panmao Zhai, Co-Presidente del Working Group I dell'IPCC.

Infografica CMCC

Il rapporto mette in evidenza un numero di impatti dei cambiamenti climatici che potrebbero essere evitati limitando il riscaldamento globale a 1,5°C anziché 2°C o più. Per esempio, entro il 2100 l'innalzamento del livello del mare su scala globale sarebbe più basso di 10 cm. con un riscaldamento globale di 1,5°C rispetto a 2°C. La probabilità che il Mar Glaciale Artico rimanga in estate senza ghiaccio marino sarebbe una in un secolo con un riscaldamento globale di 1,5°C, mentre sarebbe di almeno una ogni decennio con un riscaldamento globale di 2°C. Le barriere coralline diminuirebbero del 70-90% con un riscaldamento globale di 1,5°C, mentre con 2°C se ne perderebbe praticamente la totalità (>99%).

"Ogni piccola quantità di riscaldamento in più ha importanza, specialmente per il fatto che un riscaldamento di 1,5°C o oltre aumenta il rischio associato a cambiamenti di lunga durata o irreversibili, come ad esempio la perdita di alcuni ecosistemi", ha affermato Hans-Otto Pörtner, Co-Presidente del Working Group II dell'IPCC.

Limitare il riscaldamento globale darebbe alle persone e agli ecosistemi anche maggiore possibilità di adattamento e di rimanere sotto la soglia di rischi rilevanti, ha aggiunto Pörtner. Il rapporto esamina inoltre i percorsi disponibili per limitare il riscaldamento a 1,5°C, cosa ci vorrebbe per praticarli e quali potrebbero essere le conseguenze.

"La buona notizia è che alcune delle azioni che sarebbero necessarie per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C sono già in corso in alcune regioni, ma avrebbero bisogno di un'accelerazione", ha spiegato Valerie Masson-Delmotte, Co-Presidente del Working Group I. 

Il rapporto riscontra che limitare il riscaldamento globale a 1,5°C richiederebbe "rapide e lungimiranti" transizioni in molti settori quali suolo, energia, industria, edilizia, trasporti, e pianificazione urbana. Le emissioni di CO2 nette globali prodotte dall'attività umana dovrebbero diminuire di circa il 45% rispetto ai livelli del 2010 entro il 2030, raggiungendo lo zero intorno al 2050. Questo vuol dire che ogni emissione rimanente dovrebbe essere bilanciata dalla rimozione di CO2 dall'atmosfera.

"Limitare il riscaldamento a 1,5°C è possibile per le leggi della chimica e della fisica, ma richiederebbe cambiamenti senza precedenti", ha detto Jim Skea, Co-Presidente del Working Group III.

Consentire alla temperatura globale di eccedere o superare ('overshoot') 1,5°C significherebbe dover contare maggiormente su tecniche di rimozione della CO2 dall'atmosfera per far tornare la temperatura sotto 1,5°C entro il 2100. L'efficacia di queste tecniche non è provata su larga scala, ed alcune di queste - si legge nel report – potrebbero portare rischi significativi per lo sviluppo sostenibile.

"Limitare il riscaldamento globale a 1,5°C, comparato ai 2°C, potrebbe ridurre impatti complessi su ecosistemi, salute e benessere, rendendo così più semplice il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite" ha detto Priyardarshi Shukla, Co-Presidente del Working Group III.

Le decisioni che prendiamo oggi sono decisive per assicura un mondo sicuro e sostenibile per tutti, sia oggi che in futuro, ha detto Debra Roberts, Co-Presidente del Working Group II. "Questo rapporto fornisce ai decisori politici e agli attori del settore le informazioni di cui hanno bisogno per prendere decisioni finalizzate ad affrontare i cambiamenti climatici tenendo in considerazioni i contesti locali e i bisogni delle persone. I prossimi anni sono probabilmente i più importanti della storia", ha continuato.

L'IPCC è l'organo leader mondiale per la valutazione della scienza dei cambiamenti climatici, i relativi impatti e potenziali rischi futuri, e le possibili risposte. Il rapporto è stato redatto sotto la leadership scientifica dei tre working group dell'IPCC. Working Group I valuta le basi fisico-scientifiche dei cambiamenti climatici; Working Group II affronta il tema degli impatti, dell'adattamento e delle vulnerabilità; Working Group III si occupa della mitigazione dei cambiamenti climatici.

L'Accordo di Parigi, adottato da 195 nazioni alla 21 Conferenza delle Parti dell'UNFCCC nel dicembre 2015, conteneva l'obiettivo di rafforzare la risposta globale alla minaccia dei cambiamenti climatici "mantenendo l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C rispetto al periodo pre-industriale e perseguendo sforzi per limitare l'aumento della temperatura a 1,5°C sopra i livelli del periodo pre-industriale.

In quanto parte della decisione di adottare il Trattato di Parigi, l'IPCC è stato invitato a produrre nel 2018 un Rapporto Speciale su sul Riscaldamento Globale di 1,5°C sopra i livelli del periodo pre-industriale e i relativi percorsi di emissioni di gas serra. L'IPCC ha accettato l'invito, aggiungendo che il Rapporto Speciale avrebbe guardato a questi temi nel contesto di rafforzare la risposta globale alla minaccia dei cambiamenti climatici, allo sviluppo sostenibile, e agli sforzi per sconfiggere la povertà.

Riscaldamento Globale di 1,5°C è il primo di una serie di Rapporti Speciali che saranno prodotti durante il ciclo che porterà al Sesto rapporto di Valutazione. Il prossimo anno l'IPCC pubblicherà il Rapporto Speciale sull'Oceano e la Criosfera in un Clima che Cambia, e Cambiamenti Climatici e Suolo, che ha per oggetto il modo in cui i cambiamenti climatici influiscono sull'uso del suolo.

La Sintesi per Decisori Politici (Summary for Policymakers - SPM) presenta i risultati chiave del rapporto Speciale, si basa sulle valutazioni della letteratura scientifica, tecnica e socio-ecnomica disponibile e rilevante per il riscaldamento globale di 1,5°C. La Sintesi per Decisori Politici è disponibile online: http://www.ipcc.ch/report/sr15/

I materiali a disposizione sul sito del Focal Point IPCC per l'Italia

 La cartella stampa della presentazione

Infografica sul Report a cura del CMCC

Stampa

Italian Media s.r.l. - via del Babuino 107, Roma, c.a.p. 00187, p.IVA 09099241003, edita il settimanale Italiani con registrazione al Tribunale di Roma n. 158/2013 del 25.06.2013 - email: info@italianmedia.eu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.
Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza d'uso e usa cookie di terze parti. Proseguendo nella navigazione si presta implicitamente il consenso all’utilizzo di questi strumenti. Si rimanda alla nostra privacy policy per maggiori informazioni e per la possibilità di negare il consenso.