Una paziente si sottopone ad una seduta di radioterapia, effettuata per mezzo di un acceleratore lineare. Foto di Dina Wakulchik from Indianapolis, Indiana, USA - Zapping from a different angle..., CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5784205

Strade obbligate e nuove prospettive. Intervista a Morello, LILT di Roma

Tumori, tra prevenzione e cura
di Roberto Mostarda

Abbiamo voluto usare l’espressione in voga, drammaticamente, soprattutto nel Novecento, di “male del secolo”. E’ indubbio che nel secolo trascorso la malattia tumorale abbia prepotentemente occupato la scena medica e scientifica per vari ordini di ragioni. La prima è certamente l’avanzamento scientifico e della terapia medica, la seconda il moltiplicarsi di occasioni di comunicazione legate alla prevenzione e alla cura! Va anche detto che forme tumorali sono state sempre presenti nella vita dell’uomo, non da secoli ma da millenni, soltanto che oggi la capacità di analisi e di scoperta ha fatto passi giganteschi ponendo le premesse per la conoscenza e la comprensione di un fenomeno fisico e chimico del nostro organismo, influenzato da una molteplicità di fattori che innescano quella che è sostanzialmente una mutazione genetica, una degenerazione molecolare.
L’altro aspetto fondamentale è che contrariamente al passato, dove queste malattie venivano vissute nel silenzio, nel dolore e spesso nella vergogna, oggi di neoplasie si parla , si discute, ci si confronta. E’ quindi difficile dire se siamo dinanzi a un esplosione di tumori o soltanto all’emersione di qualcosa che c’è sempre stato. Le opinioni in merito sono le più varie e distanti sovente, ma un dato certo è che oggi la diagnosi può essere molto precoce e che nella stragrande maggioranza dei casi le possibilità di intervento, di cura e di convivenza con la malattia consentono una qualità della vita diversa molto più accettabile del recente passato.
Non nascondendosi certo che di fronte ad alcune forme neoplastiche la scienza e la medicina confessano ancora con umiltà i propri limiti, pur vedendo in questi casi la frontiera da superare e combattere!
Facciamo il punto – in questi giorni si è celebrata la Giornata nazionale per la lotta contro il cancro - lo stato degli atti, con la visione del dott. Roberto Morello, oncologo specialista in otorinolaringoiatria, chirurgia maxillo-facciale, odontoiatria e presidente della sezione romana della Lega italiana per la lotta contro i tumori (LILT).
Una domanda preliminare, da uno a dieci, come definirebbe lo stato della ricerca e delle cure per i tumori in questo momento?
La ricerca in campo oncologico è molto avanzata. Infatti lo studio innovativo della biologia molecolare di alcuni tumori ci ha permesso di trovare dei vaccini per prevenire la formazione di patologie oncologiche. La chirurgia, la radioterapia e la chemioterapia sono i trattamenti di cura che vengono effettuati con sempre maggior successo per le tecniche adottate e per le innovazioni terapeutiche.
Si parla sempre di più, si sente parlare sempre di più di malattie tumorali. E’ indice di un aumento di casi o di un’emersione che prima non si manifestava?
Il tumore sta diventando sempre di più una malattia cronica. Di tumore, infatti, ci si ammala ma con le moderne tecniche terapeutiche c’è sicuramente un allungamento della vita e questo dato permette di far emergere le problematiche legate allo stato di malattia tumorale prima misconosciute.
Le condizioni ambientali, il contatto con molti elementi chimici e fisici, creano nuove condizioni per la nascita di forme neoplastiche?
Assolutamente sì. La qualità, lo stile di vita e i fattori ambientali influenzano naturalmente la “nascita” di alcune patologie oncologiche. Per questo motivo la LILT di Roma ha dei progetti di Prevenzione Primaria sulla qualità e lo stile di vita, progetti che vengono svolti nelle scuole e nelle aziende.
Le cure contro i tumori sono spesso viste come invasive, demolitive e quindi capaci di ipotecare la vita dei pazienti. Qual è lo stato degli atti e cosa si può fare per migliorare la situazione?
Le terapie oncologiche, soprattutto quelle chirurgiche sono demolitive negli stadi avanzati della malattia con conseguenti menomazioni psicofisiche. Il tumore allo stadio iniziale permette una terapia con minima invasività. Quindi la parola d’ordine è Prevenzione.
La prevenzione, dunque, che ruolo gioca e, soprattutto, come deve essere fatta e con quali criteri, soprattutto lontani da schematismi e forme esasperate.
La prevenzione è fondamentale: prevenire è vivere. La LILT Sezione Provinciale di Roma fornisce programmi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria. Questi programmi con screening e visite, anche gratuiti, permettono di migliorare lo stile e la qualità di vita, adatto per prevenire alcuni tipi di neoplasie, permettono di intercettare le patologie tumorali allo stadio iniziale limitando le sequele terapeutiche sull’individuo e ripristinano una buona vita di relazioni assicurandolo al paziente un sostegno psicofisico ed estetico molto importante.
Quali sono gli stili di vita e le attenzioni che ognuno deve esercitare per difendersi quanto più possibile da quelle forme che sono direttamente collegate al modo di vivere?
Non fumare, non fare abuso di bevande alcoliche, consumare alimenti il più  possibile privi di sostanze chimiche e che aiutano il benessere fisico. Una dieta equilibrata ricca di fibre, verdura e frutta e con abbondante quantità di acqua aiuta la prevenzione di patologie neoplastiche dell’apparato gastroenterico. L’attività fisica e il benessere psicofisico aiutano a produrre una maggiore quantità di endorfine utili alla prevenzione.
La ricerca è vicina al cuore del tumore, ossia si è cominciato a comprendere il mistero che da sempre circonda questa parola e il suo significato pratico e medico?
In alcune patologie oncologiche la ricerca è riuscita a comprendere il perché e quindi ha dato l’input alla prevenzione e alla riduzione dei casi. In altri casi, invece, l’eziologia è misconosciuta.
Purtroppo ogni forma tumorale è a se stante. Noi conosciamo l’inizio di alcune patologie, la ragione scatenante, per questo applichiamo la prevenzione. Qual è il ruolo della LILT?
La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Roma è attiva sul territorio di Roma e Provincia da oltre 90 anni. Si occupa di prevenzione oncologica con progetti di prevenzione primaria e visite specialistiche presso il nostro Ambulatorio di via Nomentana 303 a Roma, per intercettare le patologie neoplastiche in fase precoce. Inoltre attua campagne di visite gratuite e residenziali presso aziende e/o piazze della salute. I medici della LILT sono a disposizione per colloqui e indicazioni per la qualità e lo stile di vita. Sono dei promotori di salute dove la parola d’ordine è “PREVENZIONE”.

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