Bambini tecnologia

Generazioni digitali

Stop alla tecnologia sedativa
di Miriam Gambella

Le nuove generazioni digitali sono abituate ad avere la tecnologia nelle loro vite quasi fin dalla nascita.  Al ristorante non è inusuale vedere piccoli volti  incollati ai tablet mentre i genitori cenano comodamente; a casa l’immaginario non è dissimile: bimbi posizionati davanti i televisori per ore, perfino alle feste dei compagni di scuola c’è chi non gioca in comitiva per avere gli occhi stanchi puntati sullo smartphone di mamma o papà.
Se i bambini fanno i capricci la tecnologia non deve essere la panacea di tutti i mali.
Secondo alcune associazioni per la difesa dell’infanzia i più piccini non dovrebbero abusare di questi dispositivi, anzi dovrebbero essere addirittura messi al bando per i più piccoli. Uno degli aspetti più preoccupanti circa la tecnologia in toto è la possibilità di creare dipendenza, equiparabile a quella di un alcolizzato. Le ultime statistiche americane dimostrano che i bambini a 7 anni hanno già trascorso un anno della propria vita sintonizzati su schermi ultrapiatti o giocando a realtà virtuali perdendo effettivamente il contatto con il mondo circostante.
Un dato non trascurabile è sicuramente l’influenza di tablet, smartphone e dispositivi elettronici sullo sviluppo mentale, psicologico e anche creativo dei più piccoli. Uno studio fatto dai medici del Cohen Children Medical Center ha attestato che l’uso di strumenti tecnologici touch usati in età precoce provocano ritardi nel linguaggio, di comunicazione, di socializzazione, disattenzione, disturbi dell’apprendimento e del sonno.

Non si tratta di abolire la tecnologia ma di farne buon uso evitando di  arrecare danni ai bambini. Ecco qui alcuni consigli suggeriti dall’Associazione culturale pediatri  ai genitori:
1: Smartphone e tablet non devono mai essere utilizzati per troppo tempo dai bambini, addirittura prima dei 2 anni andrebbero vietati; nella fascia tra i 2-6 sconsigliati mentre dopo i 6 l’utilizzo è concesso sotto attenta visione dei genitori e mai per più di un’ora. La cosa importante è che sia un adulto a reggere il dispositivo.
2: I genitori dovrebbero stabilire delle regole d’uso, decidendo i tempi e gli spazi dedicati alla tecnologia.
3:  Ci sono App create proprio in base all'età del bambino, queste variano dalle fiabe ai giochi più “tradizionali”. Ci sono applicazioni dove si insegna a disegnare e a riconoscere dei colori.
4:
Applicare fitri, blocchi e disconnettere la linea internet quando non serve e quando è utilizzato  dal bambino; per quanto la si possa apprezzare la tecnologia in questo campo non supera di certo l’accortezza dei genitori.
5: Infine, l’adulto deve scrutare il bambino e le sue reazioni sia fisiche che psicologiche proprio per capire se l’uso è diventato eccessivo.
Per quanto l’epoca storica, la globalizzazione e questo mondo convulso hanno fatto sì che la tecnologia irrompesse sempre di più nella nostra vita c’è da ricordare che in realtà ai più piccoli tutto ciò non serve affatto, poiché  loro si divertono con poco;  basta qualche matita colorata, qualche foglio, colla vinilica e una manciata di chicchi di pasta e il gioco è fatto.
I bambini tartassano i genitori di “perché” e nessun motore di ricerca sarà più convincente delle risposte date da mamma o papà, anche se magari inesatte.

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