Escherichia coli: Scanning electron micrograph of Escherichia coli, grown in culture and adhered to a cover slip. Credit: Rocky Mountain Laboratories, NIAID, NIH – NIAID. Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=104228

Una ricerca sui rischi nel vivere in ambienti troppo asettici

I pericoli della troppa igiene
di Sergio Lo Martire

La scienza sta riscoprendo l'antica saggezza delle nostre nonne e di come allevavano i figli quando un graffio, preso durante una partita a pallone con gli amichetti in cortile, non era da ricovero o da antitetanica, ma bastava un po' di saliva per disinfettante e, vista la mia età, il metodo naturale, per di più a costo zero, funzionava davvero.
Dopo questo preambolo potremo iniziare l'articolo con uno slogan un po' azzardato "sporco è bello", ma in realtà è quanto risulta da una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Cell  a conclusione di uno studio condotto sulla flora batterica intestinale e, per dirla in termini più comprensibili, sui microrganismi che vivono nel tubo digerente.
È opinione ormai diffusa nella comunità scientifica internazionale che l'esposizione a germi patogeni, soprattutto nei primi anni di vita sia fondamentale nello sviluppo e nella maturazione del sistema immunitario.
Al contrario, evitare il contatto con certi microrganismi accresce il pericolo di contrarre malattie, nel corso della vita, anche serie.
Vivere in ambienti poco frequentati da animali e persone eccessivamente puliti, per di più con prodotti chimici di dubbia salubrità, impedisce la maturazione dei nostri meccanismi naturali di difesa, favorendo la possibilità di contrarre malattie che invece sarebbero facilmente debellate dal nostro stesso organismo.
Non è certo un caso che malattie autoimmuni come il diabete di tipo 1 o le tante allergie, insieme ad altre condizioni patologiche correlate al sistema immunitario, sono in aumento in tutti i Paesi occidentali.
La ricerca è nata dalla collaborazione tra ricercatori della università finlandese di Aalto, dell'americana Harvard, dell'università di Helsinki e da altre istituzioni con l'obiettivo di valutare il ruolo dell'ipotesi igienica nello sviluppo del sistema immunitario.
Gli studiosi hanno selezionato 222 bambini nati e residenti in Finlandia ed Estonia, dove le malattie immuni che li colpiscono già in tenera età sono piuttosto frequenti, e nella confinante Carelia, una Repubblica della Federazione Russa certamente più arretrata economicamente e culturalmente, ma dove per contrasto le patologie immuno-correlate sono assai meno diffuse.
Sono stati raccolti i loro campioni microbici intestinali valutando qualitativamente e quantitativamente le specie batteriche presenti, indagando, inoltre, sulle abitudini alimentari, compresa la storia familiare, le allergie e le malattie nei primi 36 mesi di vita.
La ricerca ha dimostrato una differenza tra i bambini scoprendo che i microbiomi dei piccoli finlandesi e dei loro coetanei estoni erano meno attivi dal punto di vista immunitario a differenza di quello dei piccoli russi.
Si è potuto riscontrare, purtroppo, che i batteri buoni nei bambini estoni e finlandesi sono anche più deboli e non in grado di attivare il sistema immunitario e affievoliscono anche la capacità di stimolo di altri batteri importanti della comunità microbica.
La prevalenza di questi batterioidi nel tratto digerente umano è un fenomeno recente, secondo questo studio, messo in relazione all'aumento dei modello di vita propri dell'Occidente. "Ora abbiamo visto - ha spiegato Tommi Vatanen dell'università di Aalto e primo autore dello studio - che un mix di batterioidi e di escherichia-coli (indispensabile per la nostra salute, ndr) inibisce le proprietà immunitarie di questo batterio e sospettiamo che questo possa avere conseguenze sul corretto sviluppo del sistema immunitario umano".
Anche il progresso, in questo caso nel campo dell'igiene, va preso con una giusta misura e senza mai esagerare e forse guardando all'esperienza delle nostre nonne si riuscirebbe a risolvere tanti problemi di salute che affliggono i giovani di oggi e non solo.

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