La parola della settimana

Alleanza
di Roberto Mostarda

Una parola, quella di questa settimana, che fa parte da sempre dei rapporti umani tra singoli e nelle forme di organizzazione sociale succedutesi nel corso della storia. Ci si allea sin da piccoli, quando si fa fronte comune con i propri amici a scuola o altrove, in funzione di contrasto a qualcun altro o soltanto per sentirsi più forti e spalleggiati. Nel dizionario con alleanza si intende soprattutto il vincolo internazionale in virtù del quale due o più stati s’impegnano a concedersi reciprocamente il rispettivo appoggio in vista del raggiungimento di un comune scopo politico. Un’alleanza si può contrarre,sottoscrivere,stringere,rompere,denunciare, ed essa può essere a fini pacifici, difensivi, bellici e dunque offensivi. Molti gli esempi storici sin dall’antichità di questa forma di condivisione tra uomini, stati, organizzazioni e via dicendo.
Per estensione si parla di alleanza anche in campo politico, ossia come unione fra partiti, enti, organismi vari, costituita per il conseguimento di finalità e scopi comuni. Si dica allora che c’è un’alleanza elettorale, che è necessario arrivare ad una sua realizzazione in vista di elezioni o per la formazione di governi nazionali o locali, ossia  quella che si forma, per ragioni di necessità o di opportunità, tra forze politiche o schieramenti parlamentari divisi tra loro per diversità di tradizioni e d’indirizzo. Il termine si trova anche come nome ufficialmente assunto da formazioni o movimenti politici.
Esiste poi, con derivazione francese il significato di matrimonio o parentela. In araldica si chiamano armi di a. o di parentela quelle che presentano uno scudo partito, interzato, inquartato con quello di altra famiglia, aggiunto per alleanza matrimoniale all’arme gentilizia primitiva. 
La storia delle religioni ci presenta diverse forme di alleanza tra divinità e umanità. Il valore massimo appare nel patto stabilito da Dio con Noè, Abramo e l’intero popolo d’Israele attraverso Mosè: esso assicurava la conquista della Terra promessa esigendo da parte degli Israeliti l’obbedienza ai precetti divini e la fedeltà alle tavole della legge, contenute nell’arca dell’alleanza. Tale alleanza si definisce anche vecchia riservando il nome di nuova al patto del Nuovo Testamento. In senso religioso è alleanza quella che lega due società o popoli, fatta generalmente in presenza della divinità e includente anche quelle protettrici dei popoli stessi. Ha lo stesso carattere sacrale del patto che stabilisce un vincolo tra due persone, sia come vero e proprio affratellamento sia in altre forme. L’alleanza è resa stabile da riti, che comprendevano generalmente un sacrificio comune o più di recente qualunque altro gesto che significhi l’instaurarsi di un legame. Tanto più sacro del patto che stabilisce la pace o una comunanza d’intenti tra società umane, è quello che assicura a una comunità la pace con la divinità, quella che i Romani chiamavano la pax deorum
Più prosaicamente, nella nostra realtà nazionale, l’alleanza ha assunto forme e degenerazioni a volte paradossali soprattutto nella vita politica. La storia del nostro paese è ricchissima di esempi di alleanze elettorali, della loro dissoluzione ad opera di uno o più elementi di essa, della ricerca a volte parossistica di formule con le quali realizzare alleanze parlamentari in grado di permettere governi con un minimo di stabilità. Anche in questa stagione di forte conflittualità e forte disarmonia tra partiti e movimenti  si parla e si cerca continuamente di allearsi con qualcuno. I sistemi elettorali poi danno spesso vita ad alleanze necessarie per andare in parlamento, ma alleanze tattiche che si sciolgono facilmente dopo il voto o nel corso della legislatura, determinando nuovi scenari e nuove formule e tentativi di alleanze per continuare a governare. Una casistica che potrebbe costituire materia di studio e approfondimento tanta è la varietà e la complessità di quello che è accaduto e al quale abbiamo assistito quali cittadini ed elettori nel corso dei decenni.
Uno degli elementi qualificanti e necessari per costituire un’alleanza è certamente quello del mantenimento degli impegni che si assumono liberamente e che ad essa danno sostanza. Come per gli accordi, per i trattati, è evidente che anche per le alleanze valga il principio del rispetto dei patti, quello che i romani indicavano con l’espressione “pacta servanda sunt”.
Non occorre avere una grande conoscenza storica per sapere che la rottura di patti, di alleanze, di accordi e di trattati è per così dire la vera storia di essi. Come a dire che un dato ontologico di un’alleanza è quello della sua rottura. Infinita anche qui la casistica in ogni epoca e in ogni ambito.
Eccellente, come abbiamo osservato a volte, quello che ci racconta la nostra storia politica e anche la realtà attuale. Abbiamo raggiunto vertici altissimi, quasi inarrivabili nella formulazione di alleanze e nelle cause per le quali esse sono state poi rotte o dichiarate fallite. L’inventiva e la fantasia italica in tale senso non hanno eguali nel mondo, un po’ per le nostre stesse caratteristiche di nazione complessa e variegata, ma anche per aver saputo raggiungere vette di creatività inimmaginabili in altri paesi con altre storie e altri movimenti politici e sociali!

Stampa

Italian Media s.r.l. - via del Babuino 107, Roma, c.a.p. 00187, p.IVA 09099241003, edita il settimanale Italiani con registrazione al Tribunale di Roma n. 158/2013 del 25.06.2013 - email: info@italianmedia.eu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.
Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza d'uso e usa cookie di terze parti. Proseguendo nella navigazione si presta implicitamente il consenso all’utilizzo di questi strumenti. Si rimanda alla nostra privacy policy per maggiori informazioni e per la possibilità di negare il consenso.