Opportunità
di Roberto Mostarda

Il premier Renzi ha dichiarato di recente che per l'Italia il momento attuale, nazionale e a livello europeo, costituisce un'opportunità pazzesca da non perdere per riagganciare i meccanismi della ripresa e del rinnovamento del nostro sistema politico-costituzionale ed economico.
Vediamo allora, che cosa vuol dire il termine che abbiamo scelto. Opportunità è in primo luogo l'essere opportuno; qualità, condizione di ciò che è o si ritiene opportuno: Si parla anche di circostanza opportuna, occasione adatta, favorevole: agire, regolarsi secondo le opportunità, avere opportunità di dire, di fare qualche cosa o per contrasto perdere, lasciarsi sfuggire l'opportunità (di fare qualche cosa). In diritto, pari opportunità. (calco dell'ingl. equal opportunity), uguaglianza di occasioni e di diritti tra uomini e donne nel lavoro, sancita istituzionalmente (legge 10 aprile 1991, n. 125) attraverso l'adozione di misure che hanno lo scopo di rimuovere gli ostacoli che ne impediscono la realizzazione; con uso estensivo prosegue il dizionario, l'espressione si legge anche riferita ad altri fattori sociali oggetto di discriminazione (razza, religione, classe, e così via).
Cogliere dunque al volo l'opportunità, sembrerebbe essere il miglior antidoto allo stare fermi, in attesa di qualcosa che arrivi da qualcun altro! Si potrebbe dire dunque che il "cambiare verso" di Renzi sia proprio questo: afferrare al volo quel che la sorte, le circostanze ci pongono dinanzi e che sembra in grado di mutare in positivo le nostre attuali condizioni!
Tutto questo richiede naturalmente anche un atteggiamento attivo, un comportamento positivo e se non creatività, certo capacità di individuare le strade e i percorsi migliori per portare a casa l'opportunità, ammesso che sia possibile costringerla! Un'opportunità, infatti, si coglie, si prende al volo, si valorizza, si sfrutta, ma è difficile che si possa con certezza dire di averla colta appieno. Sovente infatti i suoi contorni sono sfumati e indistinti: è il nocciolo quello che occorre trovare.
Il nocciolo dell'opportunità pazzesca del premier è ridare fiducia all'Italia, garantirle in Europa il ruolo che spetta a un paese fondatore e tra i più grandi e importanti comunque, rafforzare e ritrovare e risorse umane ed economiche che ci hanno permesso nel dopoguerra di ricostruire il paese. Ecco, oggi dobbiamo in certo senso ricostruire l'Italia!
Sui metodi e sulle ricette da adottare, come sappiamo il confronto è aperto e il giudizio sospeso. Una cosa dobbiamo evitare: stare con le mani in mano e gli occhi in basso, così nessuna opportunità si potrà cogliere!

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