La parola della settimana

di Roberto Mostarda

L’importante, nel parlare di un vocabolo come quello scelto, è non farsi condizionare per così dire! Il significato letterale della parola influenza, di derivazione latina medioevale, viene dal verbo influĕre ovvero scorrere dentro, in genere scorrere di liquidi. 

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

Vice, più  che una parola, la si potrebbe definire un prefisso, una parte di vocaboli composti. Tuttavia utilizzato come termine ha assunto anche un valore sostantivato e il suo significato è di chi è.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

La parola della settimana è muro che deriva dal dal latino murus e indica una struttura edilizia parallelepipeda avente le due dimensioni d’altezza e larghezza notevolmente prevalenti rispetto alla terza dimensione (spessore).

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

La parola che sembra descrivere l'attuale situazione politica è zibaldone. La sua derivazione secondo il dizionario viene da una voce onomatopeica e per alterazione di zabaione. Quest’ultimo termine indica una vivanda composta di molti e svariati ingredienti. 

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La parola della settima

di Roberto Mostarda

La parola di questa settimana è fiducia, un vocabolo che i nuovi politici non sembrano conoscere o che ritengono superato dal consenso via social su scelte e posizioni. 

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

La sicurezza rappresenta a suo modo un paradosso. Viene usata per dare certezza, tranquillità e via dicendo alla vita sociale, familiare, allo stato di cittadini. E più la si usa più aumenta il senso di insicurezza, ossia il suo esatto contrario.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

La parola di questa edizione è ultimatum, la stessa pronunciata dal premier del governo gialloverde che ha convocato una conferenza stampa allo scopo di esplicitare il suo pensiero sulla situazione dell’alleanza dopo il voto delle europee.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

La parola scelta questa settimana è ostaggio, un termine che rimanda immediatamente ad un contrasto, un duello, uno scontro, comunque ad una condizione di forte criticità e complessità nei rapporti tra due o più entità, persone, gruppi e via dicendo. 

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

Parliamo di trasformismo, sostantivo derivato dal verbo trasformare che deriva dal francese transformisme. Con questo termine si indica la tendenza a trasformare, a trasformarsi, ovvero mutare, a cambiare il proprio stato.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

La sensazione più forte che si avverte guardando alla tragicommedia dell’attuale situazione politica nazionale , è che siamo di fronte ad un diabolico e incredibile inganno. Ed è infatti questa la parola scelta.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

Il vocabolo garanzìa (più raro garenzìa, garantìa, garentìa) deriva dalla parola simile francese e ci appare subito come un omnibus, ossia come un termine la cui estensione nell’uso copre un’infinità di ambiti, di significati e di settori. 

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

Il termine revanscismo con il quale si parla del programma, del movimento e più in generale di ogni atteggiamento nazionalistico tendente al recupero, in specie con progetti bellici, del territorio e del prestigio perduti in seguito ad una sconfitta in una guerra precedente. 

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

La parola di questa settimana post pasquale sia proprio questa: sospetto. Un termine che vale sia come sostantivo che come aggettivo. Pensiamo a il sospetto di un comportamento non corretto e ad espressioni quel tipo mi sembra quanto meno sospetto.

 

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

Simbolo è la parola di questa settimana: con essa si indica qualsiasi cosa (segno, gesto, oggetto, animale, persona), la cui percezione susciti un’idea diversa dal suo immediato aspetto sensibile.

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La parola della settimana 

di Roberto Mostarda

Il vocabolo di questa settimana è in realtà un nome proprio che indica anche una serie di possibili significati: indicava un’antica divinità romana e al suo nome si connettono le parole latine per «porta» (ianua) e per passaggi coperti (ianus).

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

Il vocabolo scelto questa settimana è manichèo che si rifà al nome del fondatore della dottrina del manicheismo, fondata da Mani e indica anche il seguace del manicheismo che l’essenza del concetto.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

Attendismo sostantivo di derivazione francese (attentisme), che indica l’atteggiamento, proprio degli attendisti, ossia del porsi in opportunistica attesa nella vita quotidiana.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

La parola, per così dire adatta a quel che avviene in questo momento nel paese a livello di governo e tra alleati di coalizione è tristemente soltanto una : ricatto.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

La parola analizzata questa settimana è dilazione, un termine dalle varie sfaccettature che intende sia comportamenti nei quali si compie un’azione e quelli nei quali non si agisce, ma anche la simulazione dell'azione.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

Nell’uso corrente, il vuoto indica lo spazio libero da corpi solidi o liquidi (ma non dall’aria). Una lunga e dotta disamina, non completa e non certo esaustiva per definire qualcosa che si qualifica per il riferimento alla negazione.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

Che cos'è un patto? La parola deriva dal latino pactum, a sua volta discendente dl verbo pacisci «patteggiare» che intende una convenzione, accordo fra due persone o fra due parti.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

La parola di questa settimana è intolleranza, cioè l’incapacità o impossibilità di sopportare e per converso l’attaccamento rigido alle proprie idee e convinzioni, per cui si cerca di impedirne la libera espressione.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

La parola della settimana è diplomazia, cioè  l’arte di trattare, per conto dello stato, affari di politica internazionale: l’insieme dei procedimenti attraverso i quali uno stato mantiene le normali relazioni con altri soggetti di diritto internazionale.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

Grazie al vice premier grillino, il termine gergale e cinematografico, supercazzola è entrato nel linguaggio politico.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

Questa settimana parliamo di sfida, cioè la provocazione  o l’atto che ha lo scopo di suscitare comunque una reazione da parte di altre persone, anche se negli anni il vocabolo ha assunto diverse declinazioni...

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

Il vocabolo scelto questa settimana è farsa, di origine francese che significa grosso modo “riempimento”  e in origine indicò varî tipi di intervento popolaresco nelle cerimonie liturgiche e poi passò a significare un componimento teatrale comico.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

Secondo il dizionario, dal quale partiamo, il vocabolo fiducia indica un’aspettativa, formulata in condizioni di incertezza, di un comportamento favorevole messo in atto da individui, gruppi, istituzioni sociali o sistemi.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

Il vocabolo della settimana è sintesi, che in senso generale indica composizione, combinazione di parti o elementi che ha per scopo o per risultato di formare un tutto.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

La parola di questa settimana è rigore, sembra uscita dai romanzi dell’Ottocento, ma non perde il suo significato: quello del richiamo al rispetto di regole.

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La parola della settimana

di Roberto Mostarda

Se ne fa un gran parlare, e non da oggi, e periodicamente il termine torna di gran voga per minacciare conseguenze o per irridere chi vuole punizioni o sanzioni. Parliamo, è quasi ovvio, di infrazione.

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