An artist's drawing a black hole named Cygnus X-1. Image Credit: NASA/CXC/M.Weiss

Palude sostanziale

Dialogo tra sordi o sordi del … compare?
di Roberto Mostarda

La velocità renziana, come avevamo sottolineato più volte, “rallenta” e seppur nella forma si va avanti con celerità, nella sostanza qualcosa è cambiato! Le sabbie mobili della politica politicante, le contrapposizioni tattiche nella maggioranza e nell’opposizione, stanno determinando una palude sostanziale mentre il paese cerca di riavviarsi con un pizzico di coraggio e molta pazienza, facendo forza proprio sulla retorica del premier di darsi una sveglia, cambiare verso e così via. Come sempre la società, il paese che lavora e produce riparte ancor prima della politica o ci prova. Il nodo, il tarlo, la palla al piede, resta sempre il mancato rinnovo della politica e delle istituzioni rappresentative. E’ come se a dialogare fossero dei sordi, a meno di non pensare a una grande commedia dell’arte dove i sordi sono del … compare!
In queste settimane assistiamo ad una nuova puntata del sequel interno/esterno al Pd, dove in nome dell’unità si stanno formando correnti e gruppi di pensiero e di azione che lo fanno assomigliare più ad una galassia ai margini di un buco nero che ad una forza di aggregazione. Non c’è niente da fare, dopo decenni di opposizione ideologica e preconcetta, la sinistra italiana non riesce a divenire forza di governo e questo, paradossalmente, mentre al governo si trova!
E’ come se avere le leve dell’esecutivo in mano crei nel tessuto stesso del partito un rigetto sostanziale che finisce con lo spaccare il capello in quattro in quel vizio tutto particolare che è il frazionismo. Chi ricorda gli anni della contestazione e quelli di piombo non può non rammentare lo stillicidio di sigle, siglucce e definizioni per affermare il gruppo più a sinistra degli altri! Ecco, quello che accade ora è proprio questo. Il Pd è una costellazione di pezzi non molto conciliabili tra di loro. La ridotta ex comunista è ormai in rotta di collisione e di uscita con il nuovo nemico da abbattere, il nuovo antagonista: il proprio stesso premier uscito dalle primarie (quando erano un po’ più serie di ora) che ha il difetto di aver capito una regola aurea: si governa guardando al centro, alle aree moderate che sono maggioranza nel paese. Non per captatio benevolentiae ma perché lì si trova l’appoggio e il consenso. Un dato questo inaccettabile per chi ha vissuto le contrapposizioni ideologiche come spartiacque storico e non è mai riuscito a comprendere quello che la Spd tedesca realizzò qualche decennio fa consentendogli di divenire una forza di sinistra, ma europea, ancorata all’Occidente e svincolata da rottami del passato. Oggi nessuno direbbe che la Spd è un partito di destra, ma certamente è una forza di sinistra sociale che nulla a che vedere con la Linke di Lafontaine o la Pds di Gysi (la piccola erede della Sed della Ddr).
Ecco, forse è proprio qui il punto. Per gli epigoni nostrani che organizzano “brigate” per partecipare alle elezioni greche, ma anche per molta parte della sinistra politica e sindacale del Pd, non è possibile altro che scivolare tra acrimonie e invettive contro il “nemico” (di classe?) verso una sorte minoritaria e da linke, appunto. Ben più di valore sarebbe lo sforzo visibile e comprensibile di comprendere il paese e sostenere il governo pur con lo stimolo della critica, anche aspra. Invece, che deprimente spettacolo offrono quei parlamentari che si scagliano contro l’autocrate, contro chi “comprime” il Parlamento e gli impedisce il democratico esercizio legislativo! E lasciano senza parole anche autorevoli esponenti dell’area che o si sono messi su un personale aventino carico di odiosa iattanza come D’Alema, o alla guida di un’ipotetica area di sinistra del Pd o prossimo costola di una sinistra più sinistra, come Bersani. Il paradosso ulteriore è l’atteggiamento non filogovernativo ma certamente più governativo assunto da esponenti di Sel che in teoria dovrebbero essere a sinistra della sinistra del Pd! Ma tant’è, la confusione sotto il cielo regna sovrana.
In questo quadro, il premier e la maggioranza del partito hanno buon gioco nell’agire indisturbati sugli altri fronti, cercando di non perdere la spinta “propulsiva” e il cambio di verso! Che, però, si avverte! Molti propositi altisonanti di Renzi si scontrano con la necessità di “trovare un equilibrio”, di tenere conto dei diversi punti di vista! Come a dire fare i conti con qualcuno o qualcosa!
Lo spettacolo complessivo non è esaltante, perché in tutto questo si situa il paese con i suoi problemi, le sue criticità, ma anche con la sensazione di poter cambiare qualcosa che è frutto del primo impulso dell’ex sindaco di Firenze e che la gente ha voluto con fiducia raccogliere! Meno vittimismi, revanscismi, lamentazioni e più rigore, competenza e decisione, dunque, per non far arenare anche questa ipotesi di cambiare qualcosa.
Intanto, il sistema a maggioranze variabili sembra – pur da tutti disconosciuto e bistrattato – funzionare, come anche i cambi di casacca che meriterebbero la sanzione elettorale! E questo fa andare avanti l’agenda del governo pur tra polemiche e sterili contrapposizioni che sarebbe invece appannaggio del terzo attore muto della scena, il movimento 5stelle. L’area moderata e quella di destra sono invece un cantiere aperto, non si sa se successivo alle rovine del passato o rivolto realmente al nuovo! La battaglia è aperta e le regionali prossime ci diranno quanto il processo di riavvicinamento tra Ncd e Forza Italia (ipoteca leghista permettendo!) potrà essere realmente il fulcro di un possibile nuovo soggetto politico capace di contendere il centro a Renzi! Se a prevalere sarà invece l’ipoteca leghista, allora nuovi problemi si porranno al paese soprattutto se tutto rimarrà a livello di slogan sterili, siano essi in dialetto o slang lumbard che si voglia!

Stampa

Italian Media s.r.l. - via del Babuino 107, Roma, c.a.p. 00187, p.IVA 09099241003, edita il settimanale Italiani con registrazione al Tribunale di Roma n. 158/2013 del 25.06.2013 - email: info@italianmedia.eu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.
Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza d'uso e usa cookie di terze parti. Proseguendo nella navigazione si presta implicitamente il consenso all’utilizzo di questi strumenti. Si rimanda alla nostra privacy policy per maggiori informazioni e per la possibilità di negare il consenso.