Ingredients and tools used in mayonnaise sauce (teapot is optional)! Di Slastic - Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7187755

Una politica improvvisata, dove nessuno è quello che sembra

Una maionese... quasi impazzita
di Roberto Mostarda

L’attaccamento al nostro paese, alla sua storia plurimillenaria, alle sue ricchezze, ci impedisce di gettare la spugna nel tentativo di analizzare e comprendere che cosa siamo diventati, quale paese siamo in realtà. Ogni giorno ci regala amenità di varia natura purtroppo in compagnia di notizie tragiche non solo accidentali – e la sensazione che nessuno di coloro che pretendono di rappresentarci abbia chiaro cosa sta facendo e perché!
Il nostro paese, in deficit cronico sul fronte tecnologico di massa, oscilla tra i social che sono divenuti uno sfogatoio spesso rancoroso e infantile e la realtà decisionale di una classe politica e sindacale che sembra aver perso non la partita, ma che rischia fortemente di perdere l’intero campionato.
Quello che abbiamo dinanzi agli occhi – e non è colpa della calura estiva, responsabile soltanto di qualche eccesso idiota (nell’antico significato greco di poco intelligente) – è una vera e propria “maionese impazzita”, in cui gli ingredienti sembrano inevitabilmente mischiati e scomposti e non danno origine alla gradevole crema.
E difficile capire infatti se chi sta al governo sta realmente al governo e se chi sta all’opposizione sta veramente all’opposizione! O meglio assistiamo ad opposizioni governative e a opposizioni che vorrebbero diventarlo e si comportano come tali. Si vive alla giornata, ma anche pensando che sia cominciata – assioma di assoluta vacuità - una grande fase costituente nella quale la sinistra sarà finalmente sinistra, la destra tornerà ad essere destra e il centro moderato proverà come sempre ad esistere.
Il paese ha bisogno di essere governato sul fronte economico e produttivo, su quello dei migranti, sulla manutenzione di infrastrutture di ogni genere, per rendere a tutti fruibili strumenti necessari alla vita di oggi. Invece, vediamo soltanto confrontarsi visioni antitetiche, lotte contro nemici “di classe”, ad affermazioni apodittiche di chi pretende di avere la soluzione ma non la forza, o grossolane di chi ha la forza ma non la visione. Siamo un paese di milioni di allenatori nel pallone e di milioni di possibili premier di se stessi. Una maionese impazzita, appunto.
Quel che spaventa è la distanza tra i problemi e chi dovrebbe in teoria affrontarli e risolverli. Abbiamo ritardi secolari, decennali, dal dopoguerra ad oggi mai risolti ma continuiamo ad analizzare la realtà con i canoni del secolo passato ( quello breve delle tragedie totalitarie) senza renderci conto che i problemi sono chiari e che dunque sarebbe opportuno trovare le soluzioni più efficaci, non quelle che dimostrino chi è più dell’altro.
Una vera e propria cupio dissolvi sembra aver avvolto la sinistra e il centrosinistra. Non bastavano le solite frange assolutiste ed inutili, ora abbiamo le minoranze “illuminate” (in modo autoreferenziale ovviamente) che si considerano uniche depositarie delle “verità” necessarie a guidare il popolo. E vagheggiano di avviare una scomposizione e ricomposizione che vada oltre il Pd, per sostituirlo con una forza “autenticamente” di sinistra! Sono le stesse minoranze che hanno impedito da sempre ogni reale dialogo politico ed economico, trincerandosi dietro le parole d’ordine della difesa dei lavoratori dai padroni, salvo una volta divenuti in vario modo padroni, dimenticarsi dei lavoratori, soprattutto di quelli e sono milioni ai quali non hanno garantito alcuna rappresentanza e tutela. Oggi, vogliono riproporre lo stesso schema e lo stesso refrain sconfitto dalla storia e dalle scelte degli italiani, quegli stessi che le lotte del passato hanno emancipato anche da loro (cosa della quale non si capacitano). Questo atteggiamento ne nasconde anche un altro: la spaccatura tra le due anime che diedero vita al partito. Una delle quali è uscita ma vorrebbe tanto rientrare prendendo di nuovo il controllo delle leve politiche! Non hanno capito che il paese è cambiato e potrebbe non farsi solleticare dallo stantio “sol dell’avvenire”.
Un’altra maionese impazzita è quella che avvolge il centrodestra. Perduto il governo per le proprie debolezze e divisioni, dopo sei anni assistiamo alla stessa farsa: la Lega che vuole diventare grande ma non ci riesce per ataviche carenze; Forza Italia che esiste soltanto se Berlusconi parla e decide; Fratelli d’Italia che appare sempre più una ridotta di destra, di reduci ma che anagraficamente non possono esserlo e per di più insidiati ancor più a destra dai cosiddetti “sovranisti”, ossia i nostalgici del “quando c’era lui caro lei”, sempre e comunque! Uno scenario deludente nel quale non si avverte alcuna visione di insieme, anzi si avvertono più visioni di insieme ma non coincidenti. Se il voto dovesse arridere assisteremmo al solito cartello elettorale diviso su tutto, alla prima occasione!
Una maionese impazzita, tout court, resta (anzi è sempre stata) il movimento cinquestelle. Un’entità non definibile se non per assiomi quali il direttorio (che non dirige), il guru con annesso guru ereditario che parlano al web, decidono sul web, vivono sul web. Un mondo parallelo senza regole comprensibili. Anzi con una sola regola comprensibile: c’è chi sa e chi deve imparare soltanto e soprattutto senza far domande e sollevare dubbi o critiche. E sì, perché i guru già conoscono dubbi e critiche, se ne infischiano e continuano a pensare alla loro mitica creatura dove nessuno è d’accordo con nessun altro, non esiste una linea, un programma che si possa capire e che abbia una qualche coerenza. Siamo sempre al vaffa, con il rischio immanente però che possa colpire anche loro stessi, quando il paese avrà capito che un comico, per quanto sagace, non potrà mai avere una visione seria e sensata del paese! Il rischio è sempre quello di essere travolti da una valanga di risate, frizzi, lazzi e contumelie. Le stesse che loro a piene mani ci hanno ammannito in questi anni!

Stampa

Italian Media s.r.l. - via del Babuino 107, Roma, c.a.p. 00187, p.IVA 09099241003, edita il settimanale Italiani con registrazione al Tribunale di Roma n. 158/2013 del 25.06.2013 - email: info@italianmedia.eu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.
Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza d'uso e usa cookie di terze parti. Proseguendo nella navigazione si presta implicitamente il consenso all’utilizzo di questi strumenti. Si rimanda alla nostra privacy policy per maggiori informazioni e per la possibilità di negare il consenso.