Libri: la recensione breve di Valerio Calzolaio

Buchenwald
Copertina: Buchenwald di Giberto Salmoni

Autore:
Gilberto Salmoni
Titolo:
Buchenwald
Editore:
Fratelli Frilli
Pagine: 142
Prezzo: € 10,50

Fascismo e nazismo. Aprile 1944 - aprile 1945. La famiglia Salmoni di ebrei “misti” viveva a Genova. Fu catturata al confine svizzero in alta montagna, imprigionata e interrogata nelle carceri di Bormio, Tirano, Como e Milano, internata per alcuni mesi nel campo di smistamento di Fossoli, vicino Carpi. Due figli di 31 e 16 anni sopravvissero al Campo di Concentramento della Turingia, vicino Weimar. I genitori Gino (64) e Vittorina (50) e la figlia Dora (25) furono destinati ad Auschwitz, uccisi già nell’agosto 1944. Gilberto Salmoni (1928), poi laureato in ingegneria e psicologia, racconta “Buchenwald”, dopo che 10 anni fa aveva pubblicato un libro di memorie. Ai ricordi personali aggiunge documenti e informazioni, anche sull’originale Comitato Internazionale Clandestino di Resistenza (di cui faceva parte il fratello Renato) che fu molto e ben attivo nel campo. Per non dimenticare.

v.c.

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